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"Se vogliamo la Pace prepariamo la Pace!", il presidio oggi in piazza Mentana

Sabato 26 febbraio ore 17.00 in piazza Mentana alla Spezia.

L’appello e il Presidio sono promossi da: ACLI (La Spezia), ARCI (La Spezia), Archivi della Resistenza, Associazione Culturale Mediterraneo (La Spezia), Associazione Amici di Padre Damarco, Associazione di solidarietà al popolo Saharawi (La Spezia), Associazione Murati Vivi (Marola), Chiesa Battista (La Spezia), Circolo Pertini (La Spezia), Comitato Acquabenecomune (La Spezia), Emergency (La Spezia), Gruppo di Azione Nonviolenta (La Spezia), Informazione Sostenibile, Legambiente (La Spezia), Libera (La Spezia), Unione Donne Italiane (La Spezia), Unione degli Studenti (La Spezia).

Di fronte ai venti di guerra nell’Est Europa e alla crescente tensione tra Russia, Stati Uniti e Nato dove nessuna delle parti esclude la possibilità del ricorso alle armi e l’eventualità che nel conflitto armato vengano impiegati ordigni nucleari, ci uniamo agli appelli di tutte le associazioni che nelle piazze d’Italia e d’Europa chiedono a tutte la parti di deporre le armi e riprendere il dialogo.

Condanniamo l’azione militare della Federazione Russa nel territorio dell’Ucraina, esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza alle popolazioni coinvolte e sosteniamo tutti gli sforzi della società civile pacifista in Ucraina e in Russia per arrivare ad una cessazione immediata delle ostilità.

Chiediamo all’Italia e all’Unione Europea di avviare una trattativa sotto l’egida dell’ONU affinché:

• la Russia ritiri le proprie forze militari da tutto il territorio ucraino;

• l’Ucraina riconosca l’autonomia del Donbass prevista dagli accordi di Minsk, ma mai attuata dal governo di Kiev, rispetti la popolazione russofona, cessi i bombardamenti in Donbass e sciolga le milizie naziste oggi in prima fila nell’attacco al Donbass.

L’Unione Europea si renda un credibile ponte di dialogo per promuovere una reale de-escalation militare. Per questo, il primo passo è ritirare i contingenti della Nato che nei giorni scorsi sono stati inviati nell’Est Europa. Le nostre associazioni sostengono l’appello della Rete italiana pace e disarmo affinché l’Italia si faccia promotrice nell’Unione Europea di una posizione di Neutralità Attiva,

1) dichiarando l’indisponibilità a partecipare ad azioni armate;

2) ritirando i contingenti militari recentemente schierati nell’Europa orientale;

3) formalizzando la propria contrarietà all’ulteriore estensione ad Est della Nato;

4) avviando una nuova politica estera basata sul multilateralismo e sul disarmo.

 

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