Sarà completato al massimo entro il prossimo 30 maggio il dragaggio dello specchio acqueo antistante lo scoglio della Pietra, a Levanto, resosi anche quest'anno necessario per garantire un attracco sicuro alle motonavi che effettuano il servizio di trasporto turistico lungo la costa.
Una prima parte dell'intervento, che alla fine dei lavori consentirà di estrarre circa tremila metri cubi di sabbia dai fondali del porticciolo dei pescatori per distribuirli nelle acque di Vallesanta, contribuendo così al ripascimento di quel tratto dell'arenile, è già stata effettuata in aprile dalla società "Submariner" della Spezia. L'intervento però era stato interrotto per un guasto alle attrezzature della ditta e per l'improvviso peggioramento delle condizioni meteomarine, che avevano costretto la chiatta a far ritorno alla base. Così il Comune ha concesso alla "Submariner" altro tempo per portare a compimento l'operazione, che comunque si dovrà concludere imprescindibilmente entro il 30 maggio. Per consentire lo svolgimento in totale sicurezza dei lavori, il sindaco, Maurizio Moggia, ha quindi emesso un'ordinanza che prevede, dal 7 maggio, il divieto di balneazione alla Pietra (dove avviene il prelievo della sabbia) e tra Vallesanta e il torrente Gavazzo (dove il materiale viene depositato) "durante l'esecuzione dei lavori". "Ovviamente, non potendo conoscere esattamente i giorni in cui l'operazione verrà eseguita, sia per la disponibilità della chiatta che per le condizioni del mare – dice Luca Del Bello, assessore al Demanio – il provvedimento resterà valido fino al termine dei lavori. Ma occorre chiarire bene due cose, anche per rassicurare i turisti e gli operatori economici in vista dell'apertura della stagione balneare: innanzitutto il dragaggio durerà solo due o tre giorni, e, di conseguenza, il divieto di balneazione sarà valido esclusivamente in quei giorni e nelle ore in cui la draga sarà in funzione; in secondo luogo, il divieto non ha nulla a che fare con la qualità delle acque, ma riguarda esclusivamente la necessità di tenere i bagnanti lontani dal mezzo che opera in mare per ovvie ragioni di sicurezza. Non appena il lavoro sarà completato l'ordinanza sarà quindi revocata".