Il Parco e la sua Area marina protetta sistemano così 100 metri di barriere galleggianti e duemila fogli oleoassorbenti, due presidi di pronto intervento ambientale per consentire una rapida risposta nel caso in cui piccoli sversamenti, provenienti da natanti in navigazione o ormeggiati nei porticcioli della zona, minaccino l'integrità dell'ambiente marino e delle coste. A fornire il materiale è l'azienda spezzina Zenit Ambiente, leader nel settore della salvaguardia ambientale terrestre e marina.
"Fortunatamente - spiega il tecnico dell'Area marina protetta, Claudio Valerani - le nostre acque sono state solamente lambite, in passato, da sversamenti avvenuti al largo e non abbiamo mai dovuto affrontare particolari problemi, ma abbiamo deciso di muoverci in anticipo al presentarsi di qualsiasi emergenza".
"Il Parco nazionale - dice il presidente Vittorio Alessandro - rivolge un'attenzione sempre crescente per l'ambiente marino, ed è capofila del progetto regionale per la tutela del mare sotto il profilo della prevenzione delle emergenze".
"Abbiamo acquistato una metratura che ci consenta di intervenire nelle nostre aree sensibili e in linea con le nostre possibilità di stoccaggio - aggiunge Valerani -. Cinquanta metri di panne verranno custodite, pronte all'uso, dall'ufficio locale marittimo della Capitaneria di porto di Levanto, gli altri al Circolo velico di Monterosso. Nei due punti di stoccaggio saranno presenti anche mille fogli oleoassorbenti e i sistemi di ancoraggio delle barriere. I presidi pertanto sono costituiti da moduli estendibili che potranno essere utilizzati, in caso di emergenza ambientale, anche in siti diversi dove sono presenti altri moduli compatibili. Tutte le operazioni di interventi, bonifica e contenimento saranno svolte coordinate dalla Capitaneria di porto".
Le barriere sono realizzate in poliestere spalmato in pvc alte 70 centimetri, 28 dei quali emergono dall'acqua per contenere eventualmente sversamenti di idrocarburi e liquido inquinante galleggiante.