"Melley, insieme ai colleghi Centi e Ferrari, torna su quella che definisce "cessione di Pediatria al Gaslini" in riferimento al Sant'Andrea. La consigliera Menini, pazientemente, riprende le fila del progetto ribadendo ciò che ormai è divenuto un "copia/incolla" di concetti che per tutti sono molto chiari e che il Presidente Toti ha ribadito anche nel corso degli incontri sul territorio, inaugurati propri a La Spezia il 3 giugno: "Melley, come pure Centi e Ferrari, dovrebbero stare più attenti, leggere le risposte e chiarificazioni date ormai più volte e, nel caso, leggere bene ciò che sono costretta nuovamente a ribadire" esordisce così il consigliere.
"L'obiettivo dell'operazione è l'estensione degli standard qualitativi di assistenza riconosciuta universalmente all'Istituto Gaslini a tutto il territorio ligure. Un progetto che peraltro allarga anche oltre il territorio regionale la proiezione dell'Istituto accrescendone la capacità attrattiva per i pazienti pediatrici residenti in luoghi dove non siano presenti istituti di ricovero ad alta specialità".
Ed incalza: "L'allarmismo creato dal suo timore dell'aumento dei costi delle prestazioni è stato già commentato in diverse sedi e sempre con risposta univoca: non vi sarà alcuna ricaduta economica sulle famiglie. Gli unici reali "pericoli" sono quello che dal progetto venga rilanciato uno sviluppo alla ricerca ed all'innovazione che evidentemente non fa parte della visione politica del centro sinistra".
I vantaggi già più volte riportati e comunicati sia ai referenti politici, sia alla comunità attraverso le numerose informazioni e risposte date, sono palesi: "Dalla riduzione della mobilità infra-regionale, che lascerà ai poli territoriali i casi di medio bassa complessità – continua la Menini - l'equità erogativa su tutto il territorio, con un rafforzamento dei percorsi diagnostico-terapeutici in maniera trasversale; la realizzazione di una infrastruttura digitale e dei sistemi di telemedicina; la formazione sugli standard di eccellenza del Gaslini; l'innalzamento degli standard qualitativi".
Insomma, pare strano che Melley, dopo tante domande e strumentalizzazioni a mezzo mediatico, ancora insista su certe argomentazioni rivelatesi ridondanti tanto quanto sterili "con il rischio di apparire anche un po' melodrammatico. Forse per questo il Sindaco Peracchini ha deciso di soprassedere? In fondo, c'è una città che richiede attenzioni reali e mirate".