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Discarica di Mangina, Morgillo (PDL): "Atto scellerato, il territorio è fragile"

«La realizzazione di una discarica in Val di Vara rappresenterebbe un atto scellerato: nessun amministratore può essere tanto incosciente da assumersi questa responsabilità».

Il vicepresidente del Consiglio regionale, Luigi Morgillo, si schiera con decisione contro la realizzazione della discarica in località Mangina, nel territorio di Borghetto, proprio in questi giorni al centro di aspre polemiche. Il fronte del "no" al progetto è rappresentato in particolare dai sindaci della Vallata e da un Comitato popolare.
«Borghetto Vara è stato devastato un anno e mezzo fa da un'alluvione che nel paese ha provocato 7 morti e che ha evidenziato il dissesto idrogeologico del territorio di questa zona: sono franati interi costoni di monte. Esiste, quindi, un problema di tenuta legato alla fragilità del territorio, determinato in larga parte da anni di incuria del bosco. Borghetto è a costante rischio frane, come hanno dimostrare le cronache di quest'ultimo periodo. – dice il vicepresidente - Come si può dunque pensare di realizzare una discarica in un'area, in una fetta di monte che potrebbe franare in qualsiasi momento? Chi è in grado di garantire che ciò non avvenga? Nessun accorgimento tecnico può evitare il peggio. Poco più sotto c'è il fiume Vara, il maggior affluente del Magra. Se l'impianto dovesse scivolare, con conseguenze disastrose per l'ambiente, bisognerebbe anche provvedere alla bonifica dei due corsi d'acqua che solcano l'intero territorio spezzino».
Continua Morgillo: «In passato mi sono già schierato contro la realizzazione di una discarica a Rocchetta, perché sono convinto che la Val di Vara non debba essere sede di simili impianti. E' la parte più verde di territorio della provincia spezzina, dove ancora è molto forte il legame tra uomo e natura. Questa zona ha subito ferite gravissime dall'alluvione, non certo dalla cementificazione. Dobbiamo aiutare gli abitanti, incentivarli a prendersi cura dei territori, di campi e boschi che erano stati abbandonati e che possono rappresentare una ricchezza. Non possiamo ferire a morte la Valle - spiega - Non è un caso che di recente la Val di Vara dove, soprattutto nella zona alta, sono molto attivi allevamento e agricoltura, sia stato individuato il primo distretto biologico della Liguria. Credo che la Regione, artefice del distretto, adesso debba salvaguardare questa area allontanando l'ipotesi discarica ».
E ancora: «Non si può far scontare a questo territorio i pesanti inadempimenti nella gestione provinciale dei rifiuti - afferma il Vicepresidente - Gli errori commessi in questi anni ed i grossi nodi che stanno venendo al pettine, anche in termine di occupazione nella società che gestisce lo smaltimento dei rifiuti (Acam) alle prese con una disastrosa crisi, non possono essere risolti a scapito dei cittadini e degli amministratori della Valle».
Conclude Morgillo: «La Val di Vara ha pochi abitanti ed un territorio incontaminato. La discarica di servizio deve trovare la sua collocazione in zone già compromesse da altri insediamenti. Localizzarla in Val di Vara significa, adesso, ancor più dopo l'alluvione del 25 ottobre 2011, un atto politico scellerato di chi governa la Provincia contro quelle popolazioni che sono sempre state "avare" di voti nei confronti della sinistra. Nulla potrebbe risarcire questa ferita».

 

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