Un riconoscimento importante alla tradizione spezzina rappresentato da questo antica trattoria. Nata come mescita di vino con il capostipite Ariodante, la trattoria è cresciuta con Enrico, Sergio, Paolo sino agli attuali proprietari. Una storia di famiglia che si assapora nelle antiche ricette dei piatti della tradizione: sgabei, salumi, torte di verdura, crostini con lardo di Colonnata, acciughe alla ligure; ravioli alla spezzina, pansotti di magro in salsa di noci; stoccafisso; coniglio alla cacciatora con patate; buccellato, ecc.
Endrio e la moglie Simona continuano a proporre questi piatti sempre buoni alla clientela e ai turisti.
La consegna del piatto è avvenuta nei giorni scorsi nel corso della conviviale mensile del club. La cena ha visto la partecipazione dell'Amministrazione comunale della Spezia con l'Assessore al Turismo, Luca Erba che ha ringraziato l'Accademia del Gusto per il lavoro di valorizzazione del patrimonio enogastronomico della città, complimentandosi con i titolari della trattoria storica premiata. Nei piatti tipici, infatti, passa il turismo e l'identità del nostro territorio.
Nel corso della serata il Past President Amm. Giuseppe Celeste ha ripercorso la genesi dei piatti, sin dai primi disegni curati dall'artista Carlo Caselli, elaborati graficamente e cotti su tirature limitate per accademici, amici e autorità nelle antiche fornaci delle ceramiche artistiche di Montelupo Fiorentino. Ad oggi l'Accademia del Gusto ha premiato cinque locali alla Spezia per la loro storia e la continuità nell'attività di ristorazione: I Contadini, l'Inferno, Al Negrao, La Gira, Secondini.