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“Casa Futura”: dove si diventa adulti insieme (Videointerviste) In evidenza

Di Gianluca Solinas – Dire che l'apertura di Casa Futura, inaugurata stamattina a Valdellora, sia un passo importante per la città pare riduttivo.


Presenti oltre a Matteo Melley Presidente di Fondazione Carispezia, Ciro Picariello Presidente della Cooperativa Lindbergh e Massimo Federici sindaco della Spezia.


Il progetto, selezionato dal bando 2016 "verso un Welfare di Comunità: La famiglia come risorsa" di Fondazione Carispezia, è davvero all'avanguardia nell'ambito del sociale e, come ribadito stamattina da Matteo Melley, Presidente della Fondazione spezzina, rende orgogliosi in quanto la nostra provincia è fra le prime in Italia a mettere in campo iniziative innovative e importanti come questa.


Si tratta di un appartamento nel quale saranno accolti giovani provenienti da Comunità Educative per minori che abbiano necessità, non essendo supportati per veri motivi dalle famiglie di origine, di essere in qualche modo "accompagnati" in un percorso che li possa condurre all'indipendenza, favorendone la crescita, la capacità di divenire autonomi, la possibilità di un inserimento nel contesto abitativo e lavorativo del territorio, il tutto volto alla possibilità reale di una progressiva emancipazione.


La novità vera sta nell'inserimento nel tessuto sociale e non ai margini, in una realtà quotidiana formata dal quartiere, dall'Arci, dal centro sportivo, dagli abitanti stessi, dalla comunità insomma che, coadiuvata da educatori professionali e da O.S.S. che forniranno il supporto pratico nel percorso di crescita individuale, nell'inserimento socio-lavorativo, nella formazione ed infine nel passaggio ad un'abitazione privata in piena autonomia.

La creazione di un percorso che li porterà alla creazione di una propria vita, una famiglia (nel senso moderno del termine), insomma di un nuovo inizio che partirà dalle basi e quindi dalla convivenza comune, dal tenere in ordine la propria abitazione, dall'imparare a fare la spesa fino ad arrivare alla formazione professionale ed al mondo del lavoro.
A tal proposito la collaborazione con CNA è da segnalare come fondamentale.


I ragazzi (4 alla volta) avranno a disposizione un appartamento dotato di 4 camere, 2 bagni e salotto con cucina a vista di proprietà del Comune, arredato grazie al contributo di Fondazione Carispezia che garantirà anche i servizi professionali per i primi 2 anni e l'apporto fondamentale della Cooperativa Lindbergh, ente capofila in collaborazione con il Distretto Socio-Sanitario 18, il Distretto Socio-Sanitario 19, le Cooperative sociali Elleuno, Cils e Penta Group e CNA, l'Associazione Centro Sportivo New Vida Village ed il Circolo ARCI Valdellora.


Una parte degli arredi saranno realizzati (anche il piccolo rinfresco di benvenuto durante la conferenza stampa di presentazione), dai ragazzi disabili dei laboratori di falegnameria del centro ASSO del Comune nell'ambito del progetto "Linea Verdelegno" della Cooperativa Cils, avviato due anni fa grazie al sostegno della Fondazione attraverso il bando di erogazione 2015.


I servizi sociali del Comune della Spezia collaborano al progetto segnalando giovani di età compresa fra i 18 ed i 21 anni, soggetti a provvedimento dell'Autorità Giudiziaria ed impossibilitati, per assenza o per situazioni di disagio, a rientrare nella propria famiglia d'origine al temine del percorso all'interno di comunità educative per minori.


Si potrebbe dire che la comunità si prende cura dei propri figli nella difficile fase di passaggio dall'adolescenza all'età adulta , creando le condizioni per cui le fragilità vengano mitigate e superate proprio grazie al vivere quotidiano, alla vicinanza dell'intera comunità, al supporto specializzato e alla vicinanza reale e concreta.

Un supporto innovativo che si spera possa passare dalla fase sperimentale all'essere parte integrante di ciò che definiamo "welfare di comunità" nel senso più ampio e condiviso che i tempi impongono.


In questo contesto va il plauso al Comune della Spezia, alla Fondazione Carispezia ed alla Cooperativa Lindbergh come agli altri attori fondamentali nel progetto, all'avanguardia nel paese e più che mai importante per definire un nuovo senso di comunità, in crisi profonda ma che grazie a queste iniziative sembra proprio risvegliarsi partendo dai bisogni quotidiani delle persone.

Iniziative del genere portano non solo ad un sacrosanto aiuto ai nostri ragazzi ma in definitiva promuovono la crescita o meglio la rinascita di quelle comunità, rappresentate dai quartieri cittadini, delle quali da tempo si era persa traccia.


Attraverso la solidarietà e l'impegno si cresce insieme e questo forse è il messaggio più forte che oggi possiamo trasmettere a chi ha più bisogno di speranze per il futuro.

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