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di Massimo Guerra - Conto alla rovescia per l'inizio del ritiro dello Spezia a Pontremoli.

All'hotel Napoleon è tutto prenotato dal 17 di luglio, tra 10 giorni e per circa un mese gli Aquilotti imposteranno il lavoro per avvicinarsi al meglio all'esordio in B per il sesto anno consecutivo, un record per la squadra bianca. Allenamento al campo Lunezia, il 20 prima amichevole pre-campionato con la possibilità per i tifosi di conoscere le facce nuove della rosa.

Per l'inizio del ritiro il nuovo Ds Andrissi si è preso pubblicamente l'impegno di garantire a mister Gallo, pure lui all'esordio in panchina dopo l'esperienza felice in Primavera e l'anno difficile a Como in Lega Pro la scorsa stagione, con lo stesso direttore sportivo, la possibilità di lavorare con almeno tre quarti di rosa confermata.

Ciò vuol dire che tra nuovi ingressi e nuove uscite i prossimi giorni saranno decisivi. Ad oggi hanno salutato il nostro Golfo Leo Chichizola, approdato in A iberica nel Las Palmas, Nico Pulzetti destinazione Padova da mister Bisoli, non rinnovati Fabbrini, Djokovic e Nené (i primi due velleitarie operazioni dello scorso gennaio che hanno probabilmente scavato definitivamente la fossa all'ex Ds Pietro Fusco). In procinto di uscire anche Migliore (in A con il Chievo), Maggiore (in A, probabile Atalanta), Piccolo (Parma neo-promossa ambiziosa in B), Signorelli (piace alla Ternana) oltre ai giovani Ciurria, Crocchianti, Proia destinati ad un altro anno di C forse raggiunti da Okereke.

In entrata tante facce low-cost ( perché prestiti) ma decisamente giovani e interessanti. Già arrivato per l'attacco Edoardo Soleri, vent'anni da compiere, un autentico fenomeno nella Primavera della Roma dove ha realizzato 36 reti in 37 presenze tra campionato, Coppa Italia, Supercoppa e Youth League. Certo, il giocatore è acerbo malgrado i suoi oltre 190 cm di altezza, ma è accreditato tra gli addetti ai lavori come punta che "fiuta" la porta, si tratterà di valutane l'impatto con il calcio dei "grandi". Con lui il reparto che vede al centro Granoche e confermati per ora Okereke e Mastinu si è arricchito anche dell'arrivo del georgiano '92 Irakli Shekiladze, tanti gol e polemiche nelle ultime stagioni, l'anno scorso alla Tuttocuoio in Lega Pro. Gallo vuole capire anche di che stoffa sia Emanuel Giasy, 23enne esterno laterale offensivo proveniente dalla Pistoiese ma il pezzo forte, di nome e di fatto, è proprio Forte in prestito dall'Inter dopo un convincente scorcio di campionato a Perugia e prima in C a Lucca.

I movimenti della difesa dipendono ovviamente dalla dipartita o meno di due big come Migliore (a breve il responso) e Terzi (piace al Benevento). Per ora oltre agli arrivi annunciati di Davide Bassi - spezzino doc, svincolato, tecnica e grande esperienza - e Francesco Di Gennaro, talentino dell'Inter con qualche grana fisica da infortuni - resta molto probabile l'innesto di Nicolas Giani, centrale da 3 anni alla Spal, ora svincolato dopo aver vinto 3 campionati in 3 anni. Mancherebbe ancora un centrale: radiomercato annuncia un altro giovane in prestito dalla Roma, Calabresi, l'anno scorso al Brescia.

Folto il centrocampo, che appare qualitativamente superiore, almeno sulla carta, a quello di un anno fa. Con Juande dal Murcia torna Acampora dal Perugia e Bastoni dalla Carrarese, si discute anche di Matteo Pessina, centrocampista offensivo classe '97, uno dei leader nel Como l'anno scorso, che gode di stima da parte del mister, confermati Vignali e Sciaudone si attendono news sulle sorti d Maggiore, che se rimanesse a Spezia potrebbe crescere un altro anno al meglio senza scaldare panchine sia pure in serie A.

Con il tetto d'ingaggio a 150.000 euro si può costruire una squadra competitiva per la B? La risposta è sì in chiave salvezza, inutile farsi illusioni per il resto malgrado la qualità di tanti nuovi arrivi, specie i prestiti da Roma e Inter, unita alla maturazione di alcuni giovani spezzini doc come Vignali, Ceccaroni, Bastoni e lo stesso Maggiore.

Le sorti dello Spezia oltre che dalla giusta dose di fortuna dipenderanno dal mix tra giovani e giocatori esperti, equilibrio delicato perché i cardini ad oggi sono quanti le dita di una mano: Terzi, Valentini, Juande, Errasti e Granoche.

Dalla risposta alla campagna abbonamenti - prezzi calmierati a fronte di un budget calmierato - si capirà meglio quanto abbiano apprezzato i tifosi la politica low-cost imposta da quest'anno dal patron Volpi. Certo che in conferenza stampa potevano anche evitare di dire che gli abbonamenti incidono poco e niente nel bilancio sociale, ormai sostenuto quasi solo dai diritti tv e dallo stesso Volpi, che qualcuno a Spezia vorrebbe veder partire: non solo per il bilancio ma anche per la persistente lontananza assimilata a disinteresse per la maglia. Peccato che questo qualcuno oltre al fiato sprecato non possa neppure formalizzare uno straccio di offerta economica, che probabilmente Volpi prenderebbe in seria considerazione.

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