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Arrestato Matteo Messina Denaro, il boss era latitante da 30 anni In evidenza

Condannato all'ergastolo per omicidi e stragi.

Era l'uomo più ricercato d'Italia e non solo. E' finita questa mattina la latitanza, durata 30 anni di Matteo Messina Denaro.
Secondo quanto riporta l'ANSA il boss della mafia è stato arrestato in una clinica privata di Palermo dove si trovava per sottoporsi ad alcune terapie.

Questa mattina il blitz dei Ros dei carabinieri che hanno condotto l'operazione insieme al Gis e ai comandi territoriali.

Matteo Messina Denaro era latitante dal 1993.

 

"Lo Stato alla fine vince sempre - commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - E oggi festeggiamo una grande vittoria per il nostro Paese: l'arresto del superboss Matteo Messina Denaro dopo 30 anni di latitanza. Complimenti agli inquirenti e alle forze dell'ordine che hanno raggiunto questo risultato storico. Giovanni Falcone diceva 'La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine'. Oggi questa fine è più vicina". 


Queste le parole del presidente della Commissione Regionale Antimafia, Roberto Centi: "Con l’arresto di Matteo Messina Denaro questa mattina a Palermo si chiude un altro capitolo della stagione della mafia stragista.

A 30 anni esatti dall’arresto di Totò Riina e dopo l’arresto di Bernardo Provenzano, anche in quel caso dopo lunghissima latitanza, la fine di quella di Messina Denaro, grazie all’operazione dei Carabinieri del Ros che lo hanno trovato in una clinica privata di Palermo, ha un valore simbolico enorme.

Stiamo parlando di un boss condannato all'ergastolo per decine di omicidi, tra i quali quello del piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del pentito Santino, strangolato e sciolto nell'acido dopo quasi due anni di prigionia, per le stragi del '92, costate la vita ai giudici Falcone e Borsellino, e per gli attentati del '93 a Milano, Firenze e Roma.

Arriva finalmente la fine della libertà per un altro boss che ha segnato pesantemente la storia dell'intero paese, protagonista di una latitanza che, insieme a altre, talvolta ha conosciuto depistaggi e episodi inspiegabili.

Grazie pertanto ai magistrati di Palermo Maurizio De Lucia e Paolo Guido, grazie alle Forze dell'ordine che hanno condotto questa brillante operazione.

Tuttavia, con l'arresto di Messina Denaro, non va però dimenticato che oggi la mafia non è più quella degli anni Novanta e precedenti, è una mafia che ha bisogno di professionisti scafati nell'ambito della pubblica amministrazione, degli appalti, delle filiere finanziarie: una mafia di colletti bianchi che fa meno morti ma che è altrettanto insidiosa e pericolosa, specie nei suoi rapporti con quelle internazionali, presenti in Italia e, nello specifico, anche in Liguria".

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Redazione Gazzetta della Spezia

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