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Sarzana, il Parentucelli-Arzelà ha commemorato il rastrellamento del 29 novembre 1944 In evidenza

La proiezione di un film, testimonianze e orazioni per portare ai giovani un messaggio di libertà e farli riflettere sul prezzo pagato da tanti.

Prima un film documentario, poi la cerimonia con le orazioni e l'alzabandiera. Così l'Istituto Parentucelli Arzelà di Sarzana ha celebrato l'anniversario del rastrellamento nazifascista avvenuto il 29 novembre del 1944.

Una nutrita rappresentanza di studenti, composta da cinque classi quinte, un gruppo di docenti, il vicepreside Paolo Mazzoli, per conto del dirigente Generoso Cardinale, una delegazione dell'Anpi e dell'Anmil, oltre a personale della scuola e semplici cittadini, si sono ritrovati per il momento solenne davanti al pennone della memoria.

Il professor Emanuele De Luca ha ripercorso gli avvenimenti storici di quel periodo, documentati in precedenza anche da una pellicola con le testimonianze dei partigiani, sensibilizzando gli alunni sull'importanza delle scelte fatte da ragazzi e ragazze come loro e sottolineando come la democrazia nasca da scelte di partecipazione anche difficili.

Il consigliere comunale Andrea Pizzuto ha rappresentato il Comune di Sarzana portando il saluto del sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli e ricordando l'attenzione dell'amministrazione alle cerimonie di commemorazione come avvenuto anche per i fatti del 21 luglio e di altre date storiche importanti per la città.

Denise Murgia, vicepresidente dell'Anpi Sarzana, presente con una delegazione dell'associazione partigiani, ha portato il saluto del presidente Piero Guelfi e ha ripreso e rinverdito i valori dell'antifascismo alla base della Costituzione.

Dini Giovanelli, presidente dell'Associazione mutilati e invalidi di Sarzana, ha invitato i ragazzi a partecipare all'iniziativa 'Pietre della memoria' posate a ricordo di fatti e personaggi delle guerre mondiali e della Liberazione.

L'alzabandiera da parte di un gruppo di studenti e la visita nell'atrio dell'istituto alla lapide in ricordo del partigiano sarzanese Giuseppe Picedi Benettini, morto in combattimento nel parmense, hanno chiuso il sipario della commemorazione; commemorazione iniziata, come detto, con la proiezione del film dal titolo significativo: 'Un popolo alla macchia. 29 novembre 1944' a cura degli Archivi della Resistenza con la regia di Andrea Castagna.

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Redazione Gazzetta della Spezia

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