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Giovane stalker ai domiciliari, con il braccialetto elettronico In evidenza

Non solo appostamenti sotto la casa della ex e messaggi minatori, le ha anche spento una sigaretta sul petto.


A seguito di ordinanza del GIP del Tribunale della Spezia, Dott.ssa Marta Perazzo, su richiesta del Pubblico Ministero Dott.ssa Maria Pia Simonetti, ieri sera agenti del nucleo di polizia giudiziaria della Polizia Municipale della Spezia hanno dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione sita in città, con applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un 33enne spezzino accusato di atti persecutori e lesioni personali nei confronti di una 28enne anch'essa residente in città.

 

Il legame sentimentale tra i due giovani risaliva a circa un anno fa, con alterne vicende, ed è continuato sino a circa sei mesi or sono, quando la ragazza ha posto fine a tale relazione. Da ciò la reazione del giovane, che in diverse circostanze aveva inviato messaggi whatsapp mortificanti alla ragazza e imbrattato l'automobile della ex.

Nonostante questo, due mesi fa tra i due giovani c'era stato un riavvicinamento.

L'escalation dello stolkeraggio vero e proprio ha avuto inizio circa una settimana fa quando il giovane, appreso dalla ragazza che non intendeva riprendere una relazione sentimentale, ha cominciato ad insultarla ed intimorirla con varie azioni, non ultima la costante permanenza sotto la sua casa, con lo sguardo rivolto verso le finestre dell'abitazione. Non solo: nei giorni scorsi ha atteso la giovane sotto casa, la ha spintonata e le ha spento sul petto una sigaretta, spingendola contro il cancello di un'area verde posta nelle vicinanze dell'abitazione.

A ciò faceva seguito un vero e proprio bombardamento di messaggi telefonici dal contenuto offensivo e violento con il fondato sospetto che l'uomo compisse ulteriori atti lesivi verso la ragazza. La stessa, comprensibilmente intimorita, sporgeva denuncia al nucleo di polizia giudiziaria della Polizia Municipale che dell'atto, visti i preoccupanti contenuti, informava celermente la Procura della Repubblica mentre gli atti persecutori avevano ulteriore prosecuzione in particolare con centinaia di messaggi telefonici.

Da ciò il provvedimento emesso dal GIP, su proposta del PM, cui la Polizia Municipale ha dato esecuzione. Su disposizione del PM Dott.ssa Simonetti, gli agenti del Comando di via Lamarmora hanno altresì perquisito l'autovettura del giovane cui è stata applicata la misura cautelare, rinvenendo un taglierino affilato (cutter) e una bottiglia di candeggina.

Per il giovane è stato disposto anche il divieto di contatti con persone diverse dai familiari conviventi e l'obbligo di non allontanarsi dal domicilio senza autorizzazione dell'Autorità Giudiziaria.

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