La delusione per la retrocessione è ancora evidente, ma lo sguardo dello Spezia è già rivolto al futuro. Prima della presentazione del nuovo direttore sportivo Guido Angelozzi, il presidente Charlie Stillitano ha voluto prendere la parola per spiegare le ragioni della scelta del nuovo uomo mercato e ribadire la solidità del progetto societario guidato dal proprietario Thomas Roberts.
Stillitano non ha nascosto l'amarezza per l'epilogo della scorsa stagione. "È la prima volta che parliamo dopo la sconfitta. Io e Tom siamo rimasti delusi, è stato un momento triste", ha esordito, spiegando però come la proprietà non abbia voluto affrettare le decisioni. "Non volevamo iniziare questa nuova avventura senza trovare l'uomo giusto per noi, per la città e per la squadra".
La scelta è ricaduta su Guido Angelozzi, individuato fin da subito come il profilo ideale nonostante il contratto che lo legava al Cagliari. "Quando abbiamo parlato con lui era chiaro fosse la scelta migliore. Tutti quelli con cui mi sono confrontato mi hanno detto che era la persona giusta. Gode di un enorme rispetto nel mondo del calcio e questa per noi è stata la conferma definitiva". Con una battuta, il presidente ha poi scherzato sul nuovo direttore sportivo: "Di solito porto con me ragazzi più giovani, intelligenti e belli di me, ma questa volta ho trovato uno della mia età che è ancora più bello e più intelligente".
Stillitano ha poi tracciato la linea che guiderà il club nei prossimi anni. L'obiettivo è tornare in Serie B, ma senza promettere risultati immediati. "Dobbiamo essere umili. La retrocessione può capitare, ma adesso bisogna ripartire da zero. Io e Tom vogliamo risalire il prima possibile, però senza fretta. Thomas ha deciso di andare avanti, ha investito e continua a mettere risorse nel club. Sembra una cosa scontata, ma è giusto ribadirlo".
Fondamentale, nel convincere Angelozzi, è stato un incontro avvenuto al ristorante "Da Giordano il Bolognese" a Milano. "Insieme a un amico comune abbiamo organizzato una cena. Abbiamo parlato seriamente del budget, della volontà di costruire qualcosa di importante. Lui voleva venire allo Spezia e questo ci ha dato la spinta per trovare l'accordo".
Il presidente ha sottolineato anche il rapporto di totale sintonia instaurato con il nuovo direttore sportivo. "Siamo perfettamente allineati, lavoriamo insieme e condividiamo la stessa visione. Però lui avrà carta bianca nelle scelte sportive". Proprio l'area tecnica rappresenta oggi la priorità assoluta della società. "In questo momento siamo concentrati esclusivamente sull'area sportiva, perché non vogliamo sbagliare. Con Angelozzi abbiamo fatto il nostro lavoro con tranquillità, poi ci occuperemo delle altre aree del club".
Non è mancato un riferimento alla struttura societaria e al futuro dell'assetto proprietario. Stillitano ha spiegato come, al momento dell'acquisto dello Spezia, fossero numerosi gli investitori interessati ad affiancare Roberts. "Quando abbiamo comprato la società c'erano tante persone pronte ad aiutarci economicamente, ma Tom ha deciso di andare avanti da solo. È una questione ancora aperta, ma non è una necessità e non esiste una scadenza per il progetto". Anche sullo sviluppo dell'area corporate il presidente ha chiarito che i lavori partiranno nelle prossime settimane: "Ne parleremo io, Tom e Andrea (Gazzoli, ndr). Sotto questo punto di vista non abbiamo ancora iniziato".
Infine, un messaggio che guarda al medio periodo più che all'immediato. "Bisogna avere un obiettivo. Se lavoreremo bene, con un pizzico di fortuna in più rispetto alla scorsa stagione, nei prossimi cinque anni potremo costruire qualcosa di importante". Un discorso che conferma la volontà della proprietà americana di impostare un progetto di lungo respiro, con Angelozzi individuato come il punto di riferimento tecnico per riportare lo Spezia ai livelli che la società ritiene più consoni.







