Domenica alle 15 lo Spezia ospiterà il Frosinone di Massimiliano Alvini al Picco. L’ex tecnico delle Aquile è oggi protagonista di una vera e propria stagione del riscatto sulla panchina giallazzurra. Dopo un percorso recente segnato da esoneri e stagioni complicate, Alvini ha ritrovato continuità e risultati alla guida dei ciociari, attualmente secondi in classifica, in piena zona promozione diretta verso la Serie A, nonchè una delle squadre più solide e continue del campionato cadetto.
Ciò che più impressiona del Frosinone è il rendimento esterno. Lontano dal “Benito Stirpe”, i giallazzurri hanno costruito il miglior percorso in trasferta del campionato. Una sola sconfitta fuori casa, arrivata a ottobre contro il Venezia, poi una lunga serie di risultati utili che ha consolidato il secondo posto in graduatoria. Di contro, lo Spezia vive una situazione diametralmente opposta. Le Aquile occupano il terzultimo posto, in piena zona retrocessione, e pagano soprattutto un rendimento interno deficitario. Al “Picco” sono arrivati appena 13 punti, il secondo peggior bottino casalingo del campionato. Un dato che pesa come un macigno in una stagione complicata, dove l’incapacità di trasformare il fattore campo in un valore aggiunto ha inciso profondamente sulla classifica. E domenica servirà un’inversione di tendenza contro la squadra che, numeri alla mano, meglio si esprime lontano da casa.
La sfida tra Spezia e Frosinone mette di fronte due stati d’animo opposti: entusiasmo e ambizione da una parte, tensione e necessità di fare punti dall’altra. Alvini cerca la conferma del suo percorso di rilancio; Donadoni ha bisogno di una scossa per restare agganciato alla lotta salvezza.







