Al rientro dalla sosta lo Spezia è atteso da 3 appuntamenti veramente importanti in chiave salvezza: Mantova, Sampdoria, Entella.
Quattro squadre accomunate da un percorso abbastanza simile in chiave dell’obiettivo salvezza, prestabilito da inizio stagione per alcune, Sampdoria, Mantova e Entella, o forzato per quanto riguarda lo Spezia.
Un tour de force che per lo Spezia inizierà a Mantova. I biancorossi vengono da due belle vittorie contro Sampdoria e Padova entrambe ottenute per 0-1. Un’iniezione di fiducia per i giocatori, che oltre i tre punti hanno guadagnato due cleen sheet, e per lo stesso allenatore Possanzini, la cui panchina traballava pericolosamente da settimane.
Il 30 novembre, invece, sarà tempo di derby con lo Spezia che ospiterà la Sampdoria al Picco. I blucerchiati sono nel mezzo di una crisi che ha radici molto profonde e, come lo Spezia, faticano a trovare la via del gol nonostante l’attacco sia guidato da un Coda sempre più nella storia del campionato cadetto. Un crocevia importante in chiave salvezza che dirà molto sul proseguimento del campionato delle due squadre: al momento sia Spezia che Samp distano tre punti dalla zona retrocessione e non possono assolutamente perdere il treno.
La Sampdoria viene da settimane molto travagliate con un clima in città molto caldo dopo l’ennesimo cambio di allenatore. Foti è già sotto tiro della società per i primi risultati negativi e la striscia negativa dei blucerchiati sembra non avere fine. La Samp già contro la Juve Stabia recupererà ina pedine fondamentale nello scacchiere come Pafundi.
Nel weekend dell’immacolata la fine di questo ciclo di partite dall’importanza inestimabile. Lo Spezia mi sposterà di poco dal Picco facendo visita all’Entella. La squadra di Chiavari arriva con la miglior classifica del sopracitato quartetto: la compagine di Chiapparella viene da un inizio di campionato che in pochi si sarebbero aspettati da una squadra neopromossa, viene infatti da 3 vittorie e 5 pareggi su 12 gare disputate.
Un rendimento che senza dubbio delinea una squadra in fiducia e che trascinata dall’insospettabile difensore bomber Tiritiello è riuscita a creare un gruppo forte capace di sopperire anche al gap tecnico che può presentarsi passando dalla C alla B.







