Mauro Baraldi, ideatore del progetto The Spezziner, ha sottolineato l’importanza dell'iniziativa: "Si tratta di un'opportunità unica di visibilità internazionale, che permette di esaltare e promuovere il nostro territorio e le sue eccellenze". Ogni artista del collettivo ha contribuito alla realizzazione dell'opera con una sua personale interpretazione dei cinque cerchi olimpici, accostandovi simboli del nostro territorio e della sua cultura.
In particolare, il "Muscolo Tedoforo", ideato da Baraldi, rappresenta un emblema di appartenenza alla città. La figura, nel suo avanzare lungo la Morin per avvicinare la torcia olimpica a Milano, incontra un gabbiano che sembra essere attratto dal suo cammino.
Ogni cerchio, realizzato da un artista diverso, racconta una storia unica. Nel cerchio azzurro di Catia Cidale, il Ponte Ravel diventa una piattaforma per il salto con gli sci, con le luci calde del porto a fare da sfondo. Nel cerchio giallo, firmato da Gloria Giuliano, due pattinatori sul ghiaccio danzano sulla Via dell’Amore di Riomaggiore, unendo il paesaggio marino alla magia invernale. Il cerchio rosso, creato da Alba Rifaat, celebra il fanale rosso del molo che si trasforma in osservatore di una discesa sugli sci, portando simbolicamente il fuoco olimpico sulle acque del golfo. Nel cerchio nero di Tiziano Illiano, l’imponente ingresso del Picco, con le sue statue degli anni ’30, diventa lo scenario di un incontro di hockey su ghiaccio. Infine, il cerchio verde di Federica Tosti racconta la tradizione agricola delle Cinque Terre, con una contadina che raccoglie l'uva su uno slittino olimpico lungo i terrazzamenti di Manarola, mentre il borgo e il mare fanno da cornice.
Venerdì prossimo, in occasione del passaggio della fiamma olimpica, The Spezziner sarà presente con un gazebo e gli artisti per un firmacopie esclusivo dell’opera. Un momento di condivisione e di celebrazione, che unisce arte, sport e territorio in vista dei giochi olimpici di Milano Cortina 2026.







