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Lo spettacolo "Il nome potete metterlo voi", al Teatro Impavidi di Sarzana In evidenza

di Luca Vaccaro - Il 6 Marzo, presso il Teatro Impavidi, andrà in scena lo spettacolo "Il nome potete metterlo voi" con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della violenza di genere.

Questa mattina, presso la Sala Barilli di Confcommercio, è stato presentato lo spettacolo teatrale, "Il nome potete metterlo voi", organizzato dal gruppo Terziario Donna Confcommercio. Erano presenti: Laura Porcile, presidente del Terziario Donna Confcommercio imprese per l'Italia La Spezia, l'Assessore del comune di Sarzana Roberto Italiani, il Regista dello spettacolo Roberto Di Maio e Nea De Lucchi, presidente dell'associazione Vittoria.

L'opera andrà in scena Domenica 6 Marzo alle ore 21, presso il Teatro Impavidi di Sarzana.

Dopo il successo riscosso a novembre, il gruppo Terziario Donna Confcommercio della Spezia, con il patrocinio del Comune di Sarzana, ha deciso di replicare lo spettacolo. L'obiettivo è quello di continuare a combattere la violenza contro le donne e di genere attraverso eventi che riescano a sensibilizzare lo spettatore e la cittadinanza.

Lo spettacolo è del drammaturgo Mauro Monni. La regia è stata affidata a Roberto Di Maio che definisce il testo di Monni 'un testo che parla direttamente all'anima della gente'. La protagonista di questo monologo sarà una donna, la quale racconta la propria vita attraverso i personaggi femminili della letteratura e sarà interpretata dall'attrice spezzina Susanna Sturlese, che è stata anche allieva di Di Maio, la quale ha accolto questa occasione con grande entusiasmo.

Lo spettacolo è gratuito ma sarà possibile lasciare una libera offerta per sostenere la popolazione ucraina. Per partecipare è necessario il super green pass e mascherina ffp2. Non serve la prenotazione.

Il primo intervento è stato di Laura Porcile, presidente del Terziario Donna Confcommercio imprese per l'Italia La Spezia la quale ha così parlato dello spettacolo:"L'obiettivo principale è quello di sensibilizzare il problema della violenza sulle donne, che non ha feste, guerre, pandemie, ma continua ed è sempre più allarmante. Lo spettacolo è stato voluto fortemente dal sindaco di Sarzana e finalmente avrà di nuovo luogo proprio nel comune".

Successivamente, Roberto Di Maio, Regista dello spettacolo ci ha spiegato un po' di cosa parla:"Lo spettacolo in prima nazionale narra della vita di una ragazza che diventa donna attraverso letteratura, arricchisce la vita attraverso essa.

Abbiamo deciso di riproporlo perché è sbagliato confinarlo solamente alle date inerenti alla festa delle donne. La sfida appunto, sta nel rappresentare in altre date che non hanno alcun significato, significato che infatti dovrà essere tratto dall'opera stessa".

Il terzo intervento è stato quello Roberto Italiani, Assessore del comune di Sarzana:"Il tema di questo spettacolo è a noi molto caro, anche il Sindaco ci tiene molto. La Violenza sulle donne uno dei temi più raccapriccianti della nostra società, quindi organizzare manifestazioni diventa necessario. L'offerta di intrattenimento è di notevole sostanza, Sarzana recepisce volentieri e da contributi a questa manifestazione.
La collaborazione tra cultura, temi importanti e spettacolo è fondamentale".

Infine è intervenuta Nea De Lucchi, presidente dell'associazione Vittoria:"Cultura antidoto contro violenza e odio, come associazione abbiamo sempre lavorato in parallelo per affrontare il problema della violenza, per proteggere e sensibilizzare, prevenendo e dando speranza per il futuro. Quando ci è stato proposto questo spettacolo abbiamo aderito subito. Teatro occasione di crescere a livello culturale e sociale.
Necessità dell'aiuto di tutti, con Confcommercio svariate iniziative, progettualità per protezione in situazioni di emergenza. Terziario donne per inserimenti lavorativi. Mancava ultimo tassello, quello della sensibilizzazione e l'abbiamo raggiunto.

Vedere uomini occuparsi di violenza sulle donne ci dimostra che siamo riusciti a fare un passaggio in più. Il problema è sociale e l'aiuto delle figure maschili è fondamentale per arrivare a un miglioramento".

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