«Basta con l'ipocrisia. Solo pochi giorni fa la maggioranza ha bocciato la mia mozione sul contrasto alle isole di calore, sulla depavimentazione e sulla tutela del verde urbano. Oggi è evidente il motivo di quella scelta: mentre la città affronta l'ennesima ondata di caldo estremo, in Corso Cavour si continua a utilizzare asfalto nero, senza pavimentazioni drenanti e senza interventi capaci di mitigare realmente gli effetti della crisi climatica», così Giorgia Lombardi, consigliera comunale di LeAli a Spezia/Alleanza Verdi e Sinistra, interviene sui lavori in corso tra piazza del Mercato e viale Garibaldi.
«Alle preoccupazioni sull'utilizzo dell'asfalto si aggiungono quelle per gli aranci di Corso Cavour. Dalle immagini del cantiere sembrano emergere lavorazioni molto ravvicinate ai tronchi e alle radici, con materiali inerti addossati alle ceppaie e una riduzione dello spazio realmente disponibile per l'apparato radicale. Un'aiuola più grande solo in apparenza non significa una maggiore tutela degli alberi.»
Lombardi ha chiesto una valutazione tecnica a Ludovica Marinaro, architetta paesaggista, ricercatrice e docente di Architettura del Paesaggio all'Università Federico II di Napoli. «Da quanto ho potuto direttamente osservare, le lavorazioni eseguite a ridosso dei tronchi hanno determinato, in molti casi, l'interramento del colletto, il danneggiamento delle radici superficiali e strutturali, l'accumulo di materiali inerti alla base degli alberi e la realizzazione di sottofondi che riducono la disponibilità di aria e acqua nel terreno. Inoltre sono visibili ferite ai tronchi, privi di adeguate protezioni durante il cantiere, che espongono le piante a un ulteriore deperimento». Marinaro evidenzia inoltre come l'impiego di asfalto e sottofondi impermeabili possa compromettere la salute delle alberature e aggravare il fenomeno delle isole di calore, richiamando la necessità di verificare il pieno rispetto del Regolamento comunale del verde.
«È grave che La Spezia sia ancora priva di un Piano del Verde aggiornato e che, nel frattempo, anche interventi come questo sembrino porsi in contrasto con le norme comunali già esistenti. Gli alberi adulti rappresentano una risorsa fondamentale contro il caldo, migliorano la qualità dell'aria e rendono più vivibili gli spazi urbani: danneggiarli significa indebolire la città proprio mentre gli effetti del cambiamento climatico sono sempre più evidenti.»
Per questo la consigliera ha già presentato un accesso agli atti per acquisire il progetto, il capitolato, i pareri tecnici, le eventuali deroghe autorizzate, il piano di tutela delle alberature e tutta la documentazione relativa all'intervento.
«Voglio capire se i lavori siano stati progettati ed eseguiti nel pieno rispetto delle norme e se siano state adottate tutte le misure necessarie per tutelare il patrimonio arboreo. Le opere pubbliche non possono essere realizzate con l'unico obiettivo di rispettare il calendario degli eventi cittadini: prima vengono la qualità degli interventi, il rispetto delle regole e la salute degli alberi e dei cittadini.»







