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Caldo negli ospedali spezzini, la CGIL chiede un incontro urgente al Prefetto In evidenza

Comiti: "Servono interventi strutturali, non soluzioni tampone. È in gioco la salute di lavoratori e pazienti".

La CGIL della Spezia ha richiesto un incontro urgente al Prefetto della Spezia "per affrontare la gravissima situazione legata alle alte temperature che continuano a interessare gli ospedali del territorio, in particolare il Sant'Andrea della Spezia e il San Bartolomeo di Sarzana".
"La richiesta - sottolinea la CGIL - nasce dalle numerose segnalazioni ricevute nelle ultime settimane da lavoratrici e lavoratori della sanità e dalle evidenti difficoltà vissute quotidianamente anche da pazienti e familiari, costretti a permanere in reparti e ambienti dove il caldo ha raggiunto livelli ormai insostenibili".

"Abbiamo ritenuto necessario chiedere un incontro urgente al Signor Prefetto – dichiara Luca Comiti, Segretario generale della CGIL della Spezia – perché siamo di fronte a una situazione che non può più essere affrontata come un'emergenza estiva. È un problema che riguarda la salute, la dignità, la sicurezza e i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità, ma anche dei pazienti e delle loro famiglie, che hanno diritto a essere curati in ambienti sicuri e adeguati".

"In questi giorni – prosegue Comiti – abbiamo raccolto testimonianze e verificato direttamente condizioni che riteniamo non più accettabili. Non bastano interventi temporanei o soluzioni tampone che attenuano il problema senza risolverlo. È indispensabile che ASL5 metta in campo un piano di investimenti e interventi strutturali per rendere gli ospedali adeguati alle condizioni climatiche che ormai caratterizzano ogni estate".

La CGIL ribadisce come il cambiamento climatico e l'aumento delle temperature non possano più essere considerati eventi eccezionali, ma rappresentino una condizione con la quale il sistema sanitario deve fare i conti attraverso una programmazione seria e investimenti adeguati sulle strutture.

"Ci rivolgiamo al Prefetto – conclude Comiti – affinché, nell'ambito delle proprie competenze, si attivi per favorire un confronto istituzionale e contribuire a individuare soluzioni rapide ed efficaci. È una questione urgente che non può più essere rinviata. La tutela della salute e della sicurezza deve rappresentare una priorità assoluta per tutti".

(Nella foto il presidio che si è tenuto nei giorni scorsi)

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