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SUA, il centrodestra taglia i costi ai Comuni: la sinistra si astiene. Ruggia attacca Tinfena

Il capogruppo della Lega critica la minoranza sul voto in Provincia e accusa il vicesindaco di Arcola: “Scelta incomprensibile, pensa alla campagna elettorale per Spezia e non al suo Comune”.

“È una vergogna inaccettabile e pura propaganda ideologica. Oggi in Consiglio Provinciale abbiamo assistito all’ennesimo teatrino di una sinistra scollegata dalla realtà, che pur di fare ostruzionismo preferisce astenersi su un provvedimento che va a diretto beneficio dei cittadini e dei territori”. Commenta così Jacopo Ruggia, Capogruppo della Lega in Consiglio Provinciale e consigliere delegato alla Pubblica Istruzione, l’incredibile voto di astensione della minoranza sulla delibera che abbatte i costi della Stazione Unica Appaltante (SUA) per i Comuni spezzini.

“Con questo provvedimento, che ho sostenuto con convinzione insieme a tutta la maggioranza di centrodestra – spiega Ruggia –, andiamo a porre un tetto massimo di 30mila euro alle spese tecniche per le gare d’appalto gestite dalla Provincia. Significa che anche di fronte a gare milionarie, per opere pubbliche o servizi vitali come le mense scolastiche, i Comuni pagheranno solo il costo vivo del servizio. È una boccata d’ossigeno straordinaria per i bilanci degli enti locali portata avanti dal centrodestra, un risparmio concreto che si traduce in più risorse per i servizi ai cittadini”.

L’attacco del capogruppo del Carroccio si sposta poi direttamente sulla figura del capogruppo d’opposizione: “Il comportamento di Gianluca Tinfena, leader della sinistra in Provincia, è politicamente imbarazzante e privo di logica amministrativa. Come fa a spiegare ai sindaci del territorio, e soprattutto ai suoi stessi cittadini, la scelta di non votare a favore di un provvedimento che dimezza i costi per i Comuni? Ma la contraddizione più clamorosa tocca proprio il suo ruolo: Tinfena, che è vicesindaco di Arcola, ha avuto il coraggio di non votare un atto che avrebbe portato un risparmio diretto e immediato alle casse del suo mesmo Comune! Ha preferito la bandierina di partito al bene degli arcolani, dimostrando per l'ennesima volta la totale confusione che regna nelle fila della sinistra, dove spesso il sindaco non sa cosa fa il suo vice”.

Secondo Ruggia, dietro questa mossa non c’è alcuna motivazione tecnica, ma solo mero calcolo personale ed elettorale: “La verità è ormai sotto gli occhi di tutti. Tinfena ha già la testa altrove. Ha deciso di abbandonare i cittadini di Arcola e le responsabilità del suo territorio per immergersi, con un anno d’anticipo, nella campagna elettorale per Spezia. Evidentemente è già partito alla caccia di una poltrona nel capoluogo per il suo futuro politico, e per farlo non si fa scrupoli a usare il Consiglio Provinciale come un palcoscenico per fare sterile polemica, lasciando indietro gli abitanti a cui diceva tanto di tenere”.

“Gli abitanti di Arcola e di tutta la provincia – conclude il capogruppo della Lega Jacopo Ruggia – meritano serietà, non amministratori part-time che usano le istituzioni per scopi personali. Come centrodestra continuiamo a lavorare per tagliare i costi, efficientare i servizi e stare vicini ai sindaci e alle comunità locali. La sinistra e Tinfena continuino pure la loro corsa alle poltrone: i cittadini sapranno giudicare chi lavora per il territorio e chi, invece, lo usa solo come trampolino di lancio”.

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