Il tema della sicurezza sul lavoro torna al centro del dibattito politico e sindacale grazie all’iniziativa organizzata dalla segreteria provinciale del Partito Democratico alla Festa dell’Unità del Limone, dedicata a un confronto tra rappresentanti istituzionali, sindacali ed esperti del settore.
Durante l’incontro è stato evidenziato il dato considerato allarmante delle tre morti sul lavoro al giorno in Italia, insieme all’aumento degli infortuni e delle malattie professionali che interessano anche la Liguria e la provincia spezzina.
Al dibattito, coordinato da Giulia Battolla, hanno partecipato Luca Comiti (CGIL), Antonio Carro (CISL), Salvatore Balestrino (UIL), Mauro Bornia (esperto in sicurezza), Mario Gerini (Edilizia Tirrena), Alessandro Sagramoni (CMD Sicurezza), Corrado Musetti (segreteria provinciale PD) e Davide Natale, consigliere regionale e segretario regionale del Partito Democratico.
Secondo i partecipanti, nonostante il Testo Unico sulla sicurezza (d.lgs. 81/2008 sia tra i più avanzati in Europa, la sua applicazione risulta ancora insufficiente. Tra le criticità segnalate figurano l’organizzazione del lavoro sempre più frammentata, la diffusione dei subappalti, il precariato e le difficoltà legate alla formazione dei lavoratori.
Ulteriori elementi di preoccupazione riguardano la carenza di personale negli organismi di controllo e un sistema di vigilanza che necessita di maggiore coordinamento. A ciò si aggiungono l’età media crescente della forza lavoro e le trasformazioni tecnologiche e digitali che richiedono un aggiornamento continuo delle competenze.
Dal confronto è emersa la necessità di rafforzare prevenzione e controlli, ma soprattutto di costruire una vera cultura della sicurezza che coinvolga tutti gli attori del mondo del lavoro. Secondo quanto sottolineato nel dibattito, i protocolli non sono sufficienti se non accompagnati da una loro corretta applicazione in ogni contesto produttivo.
Per i relatori, la sicurezza sul lavoro deve diventare un obiettivo condiviso e strutturale, da sostenere attraverso investimenti adeguati, formazione continua e un sistema di norme e sanzioni più efficace. Un impegno che, è stato ribadito, rappresenta una scelta politica fondamentale per garantire dignità e tutela ai lavoratori.







