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Parco Regionale di Montemarcello-Magra/Vara: le priorità da affrontare secondo l'ex Presidente Tedeschi

La lettera aperta al nuovo Direttivo.

Alla luce della recente nomina del nuovo direttivo del Parco di Montemarcello, l'ex presidente Pietro Tedeschi si rivolge al presidente della comunità del parco e ai consiglieri indicando quelle che ritiene essere le priorità da affrontare.

Ecco le questioni che Tedeschi definisce "non rinviabili":
1 Adozione del Piano del Parco e gestione integrata del Fiume Magra
La definizione di un Piano del Parco aggiornato è condizione essenziale per dare prospettiva allo sviluppo ambientale del territorio. All'interno del Piano va inserita la visione di fiume nella sua totalità.
È urgente recuperare il progetto presentato cinque anni fa durante la mia presidenza, relativo a: manutenzione dei corsi d'acqua, gestione delle biomasse e sicurezza del territorio. Senza manutenzione e governo della vegetazione e degli argini, ogni altro intervento resta frammentario.

2. L'acqua come priorità assoluta
Il tema acqua va trattato come questione centrale. Chiedo quindi:
- Intervento sulle discariche sepolte: messa in sicurezza delle discariche, anche storiche, presenti lungo le sponde del Magra.
- Rigenerazione dei depuratori: i depuratori presenti a riva e a valle del fiume sono ormai obsoleti. Serve un programma di riqualificazione e ammodernamento per evitare sversamenti e contaminazione della falda e del mare.

3 Bonifica delle discariche abusive
Lungo le sponde del Magra persiste un'emergenza sommersa: discariche abusive pubbliche e private, industriali e civili. La stima è di 300-500 siti per ogni Comune che insiste sul tratto spondale. Se non si avvia subito un piano di recupero e bonifica, il problema dell'inquinamento delle acque diventerà irreversibile. Proponete l'attivazione di un tavolo tecnico con Comuni, ARPAL, ATS e Procura per mappatura, rimozione e prevenzione.

4. Nautica, foce e cuneo salino
Va proseguito il lavoro sul piano della nautica alla foce, ma con un obiettivo prioritario: bloccare l'avanzamento del cuneo salino verso monte. A tal fine è necessario monitorare pozzi d'acqua che alimentano il territorio, per tutelare la risorsa idropotabile e agricola.

5. Coordinamento con la Regione Toscana
Il 58% del bacino del Fiume Magra ricade in territorio toscano. Non è più pensabile una gestione "solo ligure". Chiedo al Parco di farsi promotore di un accordo interregionale Liguria-Toscana per la gestione unitaria del fiume, dei depuratori e delle bonifiche.

Confido che il nuovo Direttivo voglia segnare un cambio di passo su questi temi.


Pietro Tedeschi
Ex presidente del parco di Montemarcello

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