Non si può che esprimere profonda indignazione e sconcerto per la scelta del Comune della Spezia e della Mediateca Regionale Ligure "S. Fregoso" di ospitare la presentazione del libro di Carlo Panella "Israele. Lo Stato necessario". Questa iniziativa è gravissima, politicamente inaccettabile e moralmente vergognosa.
Mentre il popolo palestinese continua a subire bombardamenti, assedio, fame, distruzione e morte; mentre a Gaza si consuma sotto gli occhi del mondo una tragedia umanitaria di proporzioni storiche; mentre decine di migliaia di civili, donne e bambini, sono stati massacrati, le istituzioni pubbliche spezzine scelgono di patrocinare un evento che di fatto legittima e normalizza l'operato dello Stato di Israele.
Non siamo di fronte a un'iniziativa culturale neutrale; siamo di fronte ad una precisa scelta politica.
Ospitare oggi, in uno spazio pubblico, la presentazione di un libro dal titolo "Israele lo Stato necessario", senza alcun contraddittorio e senza alcuno spazio per la voce del popolo palestinese, significa schierarsi. Significa ignorare deliberatamente la sofferenza di un popolo oppresso da decenni di occupazione, apartheid e violenza sistematica.
Non è la prima volta alla Mediateca "S.Fregoso" e mi chiedo con quale coraggio il Comune della Spezia si ostini nel patrocinare eventi simili proprio mentre cresce in tutto il mondo la denuncia contro i crimini commessi a Gaza. Mi chiedo dove sia finito il senso di responsabilità istituzionale. Mi chiedo se chi governa questa città abbia davvero compreso la gravità del momento storico che stiamo vivendo.
Come PCI denunciamo con forza questa operazione di propaganda e respingiamo ogni tentativo di spacciare per semplice pluralismo ciò che oggi assume il significato di una vera e propria legittimazione politica.
La cultura dovrebbe servire ad aprire spazi di confronto, ad alimentare coscienza critica, a dare voce agli oppressi; non può trasformarsi in uno strumento di normalizzazione della violenza e della sopraffazione funzionale ad una sola parte politica.
La Spezia è una città con una storia antifascista e internazionalista; una città che conosce il valore della solidarietà tra i popoli. Per questo considero gravissimo che una struttura pubblica venga utilizzata per determinati scopi e ritengo ancor più grave il silenzio di fronte a un evento che offende profondamente chi oggi lotta per la libertà, la giustizia e l'autodeterminazione del popolo palestinese. Noi non resteremo in silenzio, continueremo a denunciare ogni complicità politica, culturale e istituzionale con chi sostiene o giustifica il massacro in corso.
Di fronte all'orrore non esiste neutralità. Da una parte c'è l'oppressione. Dall'altra la lotta di un popolo per la propria libertà. Noi sappiamo da che parte stare; sempre dalla parte del popolo palestinese.
Matteo Bellegoni
Segreteria Nazionale - Segretario regionale Liguria PCI







