"Vedo tanta agitazione da parte degli esponenti del centrodestra sulle mie dichiarazioni. Che abbia colto nel segno o toccato nervi dolenti? A me queste risposte in politichese non interessano. Sono un giovane pragmatico: frequento i giovani, non sto chiuso nei palazzi e so cosa soffrono le famiglie spezzine a sapere che i loro ragazzi devono andare sempre più spesso a lavorare fuori perché qui ci sono poche occasioni.
Sto parlando alla generazione e alle famiglie che sono stanche di vedere una città remissiva, che non consente la balneazione, che non libera i tanti spazi vuoti delle aree militari per metterci lavoro e occupazione di qualità. Parlo della disperazione di famiglie che non possono curare i loro cari nella propria città perché la sanità cade a pezzi a Spezia e in Regione. Il nostro compito è proprio quello di farvi capire cosa significa essere giovani o avere figli giovani in questa città, alla quale non viene consentito di esprimere il suo reale potenziale.
Voglio rassicurare la senatrice Pucciarelli e il capogruppo della Lega in Provincia Ruggia: nessuno mette in discussione l'Arsenale o il valore della Marina. Fare demagogia serve solo a deviare l'attenzione dal vero problema, ossia l'esistenza di aree militari dismesse o sottoutilizzate che vanno restituite alla collettività per creare sviluppo e rigenerazione urbana. Difendere lo status quo per pura bandiera politica frena La Spezia. La verità sulle aree militari è che l'amministrazione Peracchini non è stata capace di conquistare un solo metro in più per la città."
Gianluca Tinfena
Capogruppo centrosinistra in Provincia







