Si è concluso a Genova l'VIII Congresso regionale della UIL Liguria che ha confermato Riccardo Serri alla guida della confederazione per i prossimi quattro anni.
Per la UIL Liguria la difesa della qualità del lavoro e dei salari resta l'impegno primario. I dati sulla differenza retributiva di genere sono chiari. Tra il 2019 e il 2024 le retribuzioni medie hanno mostrato un andamento positivo sia per gli uomini sia per le donne.
La retribuzione media femminile è passata da 16.629,95 euro a 18.837,23 euro, registrando un incremento del 13,3%, superiore a quello degli uomini, la cui retribuzione media è aumentata da 25.668,11 euro a 28.254,58 euro, pari al 10,1%. Il Gender pay gap è diminuito dal 35,2% al 33,3%, ma in termini assoluti, la differenza rimane significativa.
Occorre agire a tutti i livelli insieme a istituzioni, associazioni datoriali e politica per superare il divario.
L'assemblea congressuale ha messo al centro un nuovo modello di sviluppo tra etica, innovazione e crescita sociale, per un lavoro che generi qualità e benessere dentro e fuori i luoghi di lavoro. "Diritti, innovazione, solidarietà e responsabilità pubblica sono le parole d'ordine emerse dal dibattito - spiega Riccardo Serri, segretario generale UIL Liguria - Il Congresso ha indicato come impegno prioritario la costruzione di un Patto regionale per il lavoro di qualità, la sicurezza, il welfare pubblico, la transizione giusta, lo sviluppo produttivo e la coesione territoriale per giovani, donne, anziani e lavoratori attivi. Serve un dialogo costante con gli attori del territorio per una crescita condivisa della Liguria".
La UIL propone alle istituzioni tavoli permanenti su lavoro, sanità e welfare, industria e crisi aziendali, appalti e legalità, infrastrutture e mobilità, scuola, formazione e ricerca, politiche abitative, transizione energetica e digitale.
Con questa road map la UIL Liguria si impegna a rappresentare l'intero arco della vita delle persone: chi lavora, chi cerca lavoro, chi studia, chi è precario, chi è pensionato, chi vive nelle aree interne e chi produce valore ogni giorno nei servizi, nell'industria, nella scuola, nella sanità, nei trasporti, nel turismo, nel commercio, nell'agricoltura, nella pesca, nella cultura e nelle istituzioni.
La UIL Liguria si oppone a modelli che creano cittadini e territori di serie A e di serie B, compresa ogni ipotesi di autonomia differenziata. "La Liguria deve restare regione industriale, portuale, manifatturiera, energetica e della conoscenza, con una politica fondata su investimenti, ricerca, infrastrutture e salvaguardia dell'occupazione - conclude Serri - Ogni scelta pubblica dovrà essere valutata anche per l'impatto su occupazione, salari, sicurezza, qualità dei servizi, coesione territoriale e riduzione delle disuguaglianze".
La segreteria regionale eletta dal congresso è composta da Giuseppe Gulli, Roberta Cavicchioli e Giovanni Bizzarro. Tesoriere: Daniela Segale.
Confermati anche i coordinatori territoriali: Luigi Pinasco per il Levante, Salvatore Balestrino per lo Spezzino, Roberto Fallara per il Savonese, Marco de Andreis per l'Imperiese.
(Nella foto Salvatore Balestrino)







