Apprendiamo con preoccupazione le notizie relative alla decisione di Contship di non rinnovare il contratto con la cooperativa Dock Service alla scadenza del 31 dicembre 2026, con l'ipotesi di internalizzare i servizi oggi svolti dalla cooperativa. Tuttavia, proprio perché la situazione non appare ancora del tutto chiara e definita, riteniamo indispensabile affrontare questa vicenda con grande attenzione, evitando sia allarmismi sia sottovalutazioni.
Facciamo inoltre nostre le preoccupazioni espresse dalle lavoratrici e dai lavoratori nella lettera inviata agli organi di informazione in queste ore. Da quelle parole emerge con forza il timore per il proprio futuro occupazionale e per quello delle proprie famiglie. Si tratta di un grido d'allarme che le istituzioni hanno il dovere di ascoltare e al quale occorre dare risposte chiare e tempestive.
Quello che sappiamo è che sono potenzialmente coinvolte circa 220 lavoratrici e lavoratori. Per questo esprimiamo piena solidarietà e vicinanza alle persone che oggi vivono comprensibili preoccupazioni sul proprio futuro occupazionale. La tutela del lavoro deve rappresentare il punto di partenza di qualsiasi scelta organizzativa o industriale.
I progetti di ampliamento e sviluppo del terminal LSCT sono stati presentati negli anni come investimenti strategici per accrescere la competitività del porto spezzino. È quindi evidente che tali progetti non possano e non debbano produrre alcuna diminuzione dell'occupazione diretta e indiretta. Al contrario, devono tradursi in nuova occupazione stabile e di qualità, valorizzando le professionalità già presenti e rafforzando il tessuto economico e sociale del territorio.
Qualora si procedesse a processi di riorganizzazione, il primo obiettivo dovrà essere la piena salvaguardia dei posti di lavoro e delle condizioni contrattuali delle lavoratrici e dei lavoratori oggi impiegati in Dock Service, mantenendo livelli salariali, diritti acquisiti, welfare aziendale e tutele complessive. Nessuno deve pagare il prezzo di scelte industriali che non dipendono dalla propria volontà.
È indispensabile aprire immediatamente un confronto vero e trasparente tra aziende, organizzazioni sindacali, Autorità di Sistema Portuale e istituzioni locali. Una vicenda che riguarda oltre duecento lavoratori non può essere gestita attraverso indiscrezioni o comunicazioni parziali: servono chiarezza, responsabilità e il coinvolgimento di tutte le parti interessate.
Come LeAli a Spezia/Alleanza Verdi e Sinistra siamo fin da subito disponibili a promuovere, in sede di Conferenza dei Capigruppo e alla presenza del Sindaco, un incontro urgente con le organizzazioni sindacali per affrontare concretamente la possibile vertenza occupazionale. In una seconda fase chiederemo inoltre la convocazione della competente Commissione consiliare, affinché possano essere auditi i rappresentanti sindacali e i vertici di Dock Service e di LSCT. Il Consiglio Comunale deve seguire da vicino questa vicenda e fare fino in fondo la propria parte nella difesa del lavoro e del futuro del porto della Spezia.
Roberto Centi
capogruppo di LeAli a Spezia/Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio Comunale alla Spezia







