La presentazione della nuova rete filoviaria spezzina rappresenta, secondo il capogruppo della Lega in Consiglio provinciale Jacopo Ruggia, l’avvio di una profonda trasformazione sul fronte della mobilità sostenibile e dell’innovazione tecnologica. In una nota diffusa il 6 giugno, l’esponente leghista definisce il progetto un traguardo storico per la città e per l’intero territorio provinciale.
Ruggia evidenzia come l’intervento sia stato reso possibile grazie a un investimento complessivo di 38 milioni di euro, destinato a rinnovare il trasporto pubblico locale attraverso l’introduzione di 19 nuovi filobus e l’estensione della mobilità elettrica all’80% dei percorsi urbani. Un progetto che, secondo il consigliere provinciale, consentirà di migliorare i collegamenti con le periferie, ridurre il traffico e contribuire alla qualità dell’aria.
Nel suo intervento, Ruggia sottolinea inoltre il ruolo svolto dalla filiera istituzionale della Lega, citando in particolare la senatrice Stefania Pucciarelli, segretario provinciale del partito, e il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi, indicati come figure centrali nel raccordo tra territorio e Governo.
Il capogruppo esprime poi apprezzamento nei confronti della Provincia della Spezia, del presidente e sindaco Pierluigi Peracchini e dei vertici di Atc, riconoscendo all’amministrazione la capacità di programmare e realizzare interventi infrastrutturali complessi attraverso una gestione efficace delle risorse disponibili.
Un passaggio è dedicato anche ai lavoratori e agli autisti dell’azienda di trasporto pubblico locale, definiti da Ruggia «i veri motori del servizio». Il consigliere provinciale richiama inoltre le iniziative adottate da Atc per affrontare la carenza di conducenti, attraverso bandi di selezione e percorsi formativi gratuiti finalizzati al conseguimento delle patenti professionali e della Carta di qualificazione del conducente.
Secondo Ruggia, tali misure consentono non soltanto di garantire il funzionamento delle future linee filoviarie, ma anche di creare nuove opportunità occupazionali sul territorio, affiancando la modernizzazione dei servizi alla valorizzazione del personale.







