Era appena uscita la notizia della Spezia salita al 20° posto per qualità della vita dei giovani, secondo la classifica del "Sole 24ore", quando le vie e i locali del centro cittadino sono diventati teatro di una maxi-rissa che ha visto decine di ragazzi coinvolti, per fortuna senza conseguenze drammatiche nonostante volassero sedie e bottiglie rotte. Un grave episodio che, dopo altri negli ultimi mesi, segna un sostanziale fallimento nella gestione della sicurezza urbana, nonostante i tanti provvedimenti annunciati e la continua propaganda. Ma è anche l'ennesimo campanello d'allarme, sintomo di un malessere e di una deriva sociale che non vanno ignorati.
Come Partito democratico, avvertiamo il dovere di interrogarci con urgenza sulle cause profonde di un fenomeno sempre più diffuso e preoccupante. È evidente che la retorica meramente repressiva dei vari decreti sicurezza fa acqua da tutte le parti. Semmai ha contribuito a peggiorare la situazione, relegando sullo sfondo l'importanza di un approccio integrato e partecipato alla sicurezza. Così come è necessario garantire la quiete pubblica e sanzionare i responsabili di comportamenti vandalici o violenti, lo è altrettanto farsi carico di costruire le condizioni per intercettare e prevenire il crescente disagio giovanile.
Queste condizioni hanno un nome: scuole sicure e accessibili, centri estivi e per il tempo libero nei quartieri, aree verdi e sportive, una rete coordinata di servizi in presenza di dipendenze digitali o da sostanze, percorsi laboratoriali e formativi che mobilitino tutte le agenzie educative, una proposta culturale coinvolgente e di valorizzazione dei linguaggi giovanili e dei talenti emergenti, misure per contrastare la precarietà sul lavoro e favorire l'accesso alla casa.
La sicurezza urbana passa anche da qui, dall'individuare come prioritarie le politiche attive a favore dei giovani, in un processo di ricucitura di un tessuto di comunità, oggi sfilacciato e lacerato da necessità inascoltate e divari sempre più marcati. La proposta pubblica non può concentrarsi sull'"effetto vetrina" di spettacoli e grandi eventi: magari funzionano per scalare classifiche nazionali, altrimenti piene di criticità, ma lasciano il tempo che trovano per i nostri ragazzi, che, oggi più che mai, hanno bisogno di concrete opportunità e speranze.
Per questo, il Partito Democratico ha avviato nel territorio un percorso di incontri sulla condizione, le esigenze e il disagio dei giovani, rendendoli protagonisti del confronto e coinvolgendo esperti, educatori, operatori sociali, insegnanti e amministratori locali. L'obiettivo è definire insieme un perimetro ampio di azioni e progetti per una politica di prevenzione e di contrasto alle diverse forme di violenza, esclusione e marginalità, e come fondamentale presidio di sicurezza.
Segreteria provinciale Partito Democratico della Spezia







