"Bucci si fermi e ascolti chi ogni giorno vive i problemi dei cittadini e lavora per risolverli. Pensa davvero che una riforma di questa portata possa essere approvata senza aprire un tavolo con i sindaci? In questo caso non c'è colore politico che tenga: serve fermarsi e ripartire da un percorso condiviso", dichiarano Davide Natale segretario PD Liguria e Armando Sanna capogruppo del PD Regione, a sostegno della lettera sottoscritta da decine di sindaci liguri sul Piano socio sanitario regionale e inviata a Bucci e di cui si è discusso in Città Metropolitana.
"Gli incontri tra i sindaci - proseguono i due Consiglieri regionali - hanno evidenziato come le preoccupazioni siano trasversali. Molti amministratori di centrodestra, che hanno come priorità la tutela delle proprie comunità, hanno evidenziato dubbi e criticità molto concrete sull'applicazione della riforma. Oggi assistiamo a una presa di posizione netta che trova espressione nella lettera già sottoscritta da decine di sindaci e alla quale continuano ad aggiungersi nuove adesioni. Quando anche tanti amministratori appartenenti all'area politica che sostiene Bucci chiedono di fermarsi e aprire una discussione vera, significa che il problema non è l'opposizione ma il metodo scelto dalla Regione. Non si possono riscrivere l'organizzazione dei servizi sociali e sociosanitari e il ruolo dei Comuni senza un reale coinvolgimento dei territori. Il fallimento della proposta di Bucci è confermato anche dal fatto che la Conferenza dei Sindaci dell'Azienda Tutela della Salute Liguria è saltata perché non ci sono le condizioni per poterla tenere. I sindaci di fatto sbugiardano Bucci e la sua Giunta"
"Come Partito Democratico e come Gruppo consiliare regionale abbiamo già avviato un confronto con i nostri amministratori per costruire proposte che aiutino davvero i territori e rafforzino i servizi di prossimità. È questo il metodo che dovrebbe seguire anche la Regione: ascoltare chi conosce i bisogni delle comunità e costruire insieme un progetto che risponda alle diverse esigenze della Liguria, anziché imporre dall'alto scelte destinate a incidere profondamente sulla vita dei cittadini. La riforma sociale fa acqua da tutte le parti", concludono







