La CGIL spezzina chiede l'immediato rinnovo e la piena operatività del Protocollo caldo sottoscritto lo scorso anno in Prefettura tra Sindacati, INAIL, PSAL, Associazioni datoriali, Autorità di Sistema Portuale e Prefettura della Spezia, alla luce dell'arrivo anticipato delle alte temperature e delle previsioni che indicano un'estate particolarmente torrida.
Il segretario generale della CGIL spezzina, Luca Comiti, ha già chiesto unitariamente a Cisl e Uil al Prefetto di accelerare il percorso per il rinnovo dell'intesa, affinché le misure di prevenzione possano essere rese operative da subito.
"Non possiamo permetterci di arrivare impreparati davanti a fenomeni climatici estremi che ormai sono strutturali – dichiara Luca Comiti – Le ondate di calore rappresentano un rischio concreto per la salute e la sicurezza di migliaia di lavoratrici e lavoratori, soprattutto nei cantieri, nei porti, nell'edilizia, nell'agricoltura e in tutti i settori che prevedono attività all'aperto. Il protocollo dello scorso anno ha rappresentato uno strumento importante di prevenzione e tutela, che oggi va rinnovato rapidamente e rafforzato."
Il Protocollo caldo della Spezia, siglato nel 2025 e da rinnovare per il 2026, prevede il divieto di lavoro all'aperto nei settori agricolo, florovivaistico ed edile nelle ore più calde della giornata, tra le 12:30 e le 16:00, durante le giornate classificate a rischio "Alto" dai bollettini meteo-climatici regionali.
L'accordo stabilisce inoltre il blocco delle attività fisiche intense e dell'esposizione diretta al sole nelle fasce orarie più critiche; deroghe esclusivamente per servizi pubblici essenziali, pronto intervento e protezione civile, con obbligo comunque di adottare misure di mitigazione del rischio; l'utilizzo delle mappe previsionali consultabili sul portale Worklimate 2.0; l'obbligo per le aziende di riorganizzare turni e orari di lavoro, limitare l'esposizione, garantire formazione specifica, fornire acqua, dispositivi di protezione e aree ombreggiate per le pause.
"Nei cantieri – dichiara Mattia Tivegna, segretario generale della Fillea CGIL della Spezia – il caldo eccessivo è un fattore di rischio enorme, che mette seriamente in pericolo la salute dei lavoratori. Non si tratta soltanto di disagio, ma di prevenire malori, colpi di calore, infortuni e situazioni potenzialmente drammatiche. Per questo il rinnovo del protocollo deve essere immediato e accompagnato da controlli rigorosi e da una piena assunzione di responsabilità da parte delle imprese."
"Le temperature estreme – aggiunge Tivegna – stanno diventando una costante delle estati italiane. Servono strumenti stabili, tempestivi ed efficaci. La tutela della salute deve venire prima di qualsiasi esigenza produttiva."







