E' scontro politico in Provincia. Al centro della bufera, ancora una volta, la gestione dell'edilizia scolastica e il presunto "muro di gomma" eretto dalla presidenza di Pierluigi Peracchini e dal centrodestra. I consiglieri provinciali di centrosinistra — Gianluca Tinfena, Viviana Cattani, Sandro Pietrobono e Simone Regoli — denunciano apertamente quella che definiscono "una gestione poco trasparente dell'ente".
Secondo la minoranza, la situazione delle scuole superiori della provincia è ormai cronica. Dal crollo del soffitto al Capellini-Sauro alle aule interdette al Liceo Mazzini, fino ai recenti disagi al Parentucelli-Arzelà di Sarzana, dove le infiltrazioni d'acqua hanno costretto gli studenti a tornare a casa.
"La crisi è sotto gli occhi di tutti," attaccano i consiglieri, sottolineando come la richiesta di un sopralluogo tecnico congiunto per verificare lo stato degli edifici sia rimasta, ad oggi, priva di risposta.
Ma lo scontro si è spostato anche sul piano delle regole istituzionali. Lo scorso 30 aprile, il gruppo di centro-sinistra aveva presentato una richiesta ufficiale (firmata da oltre un quinto dei consiglieri) per un Consiglio Provinciale dedicato esclusivamente all'emergenza edifici scolastici e al piano sicurezza del Liceo Classico Costa.
Ai sensi del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) e del regolamento interno, la seduta doveva essere convocata entro 20 giorni. Il termine del 20 maggio è però scaduto nel silenzio dell'amministrazione. "Siamo davanti a una palese violazione delle norme" denunciano dal centrosinistra. "Chi guida la Provincia scappa dal confronto perché teme che emerga la verità sulla sicurezza delle nostre infrastrutture didattiche."
L'opposizione non è intenzionata a fare passi indietro. Se entro l'inizio della prossima settimana non verrà fissata una data certa per l'assise straordinaria, la minoranza è pronta a rivolgersi direttamente alla massima autorità governativa sul territorio.
"Invieremo una lettera formale al Prefetto della Spezia per denunciare questa paralisi istituzionale," concludono i consiglieri. "La trasparenza nei confronti degli studenti, delle famiglie e del personale scolastico non è un optional, ma un dovere che chi amministra la Provincia non può continuare a ignorare."







