“Il trasporto pubblico spezzino va interamente ripensato”. È netta la posizione delle segreterie spezzine di Cgil e Filt Cgil che, con una nota diffusa oggi, intervengono sulla situazione del Trasporto Pubblico Locale denunciando una crisi strutturale fatta di carenza cronica di autisti, disservizi quotidiani e mancanza di programmazione politica.
Secondo i sindacati, l’amministrazione avrebbe fallito nel conciliare le esigenze degli utenti con quelle dei lavoratori, costringendo gli autisti a turni sempre più pesanti e limitando perfino l’accesso alle ferie a causa del sott’organico. Una situazione che avrebbe portato numerosi dipendenti a lasciare il posto di lavoro, mentre “l’unica risposta aziendale è stata la concessione di un buono pasto usato come propaganda”.
Nel mirino anche il crescente ricorso all’esternalizzazione del servizio. “La Spezia detiene oggi il triste primato ligure dell’esternalizzazione, con il trenta per cento del servizio affidato a un subappalto esasperato”, scrivono Cgil e Filt, indicando nei problemi della linea 12 Favaro-Rebocco il simbolo delle criticità del sistema.
I sindacati puntano il dito anche contro le scelte politiche regionali, sostenendo che le risorse destinate al trasporto pubblico siano state progressivamente ridotte e mai adeguate all’inflazione. Nella nota viene inoltre contestato il trasferimento di un milione e mezzo di euro dalle risorse spezzine verso Imperia, avvenuto “nel silenzio complice della politica locale”.
Cgil e Filt chiedono quindi un confronto immediato con la proprietà e un ripensamento complessivo del trasporto pubblico spezzino, soprattutto in vista della stagione turistica. “Non si può continuare a spremere gli autisti e lasciare a terra gli utenti”, concludono i sindacati, sottolineando come a pagare il prezzo più alto siano soprattutto lavoratori, studenti e anziani.






