"A Lerici in questi anni è mancata una visione strategica: si è scelto un approccio difensivo, fatto di interventi frammentati e di breve periodo, trattando troppo spesso l'Europa come un semplice bancomat per finanziare opere sparse con pochissimo valore aggiunto, invece che come un'opportunità per costruire un modello di sviluppo sostenibile per i prossimi vent'anni. Lerici ha caratteristiche uniche: è un comune costiero ad alta intensità turistica stagionale, che avrebbe bisogno di investire con più coraggio su resilienza climatica, innovazione culturale, destagionalizzazione dell'offerta turistica e mobilità sostenibile integrata. Mantenere lo status quo non è sufficiente: Lerici ha bisogno di una prospettiva europea, moderna e attrattiva, che rimetta al centro i residenti, la qualità del territorio e uno sviluppo sostenibile capace di creare opportunità per le nuove generazioni e per i lavoratori internazionali. In questi anni è mancata la capacità tecnica e politica di attrarre e mettere a sistema finanziamenti europei trasformativi. Gli interventi portati avanti grazie al PNRR e coi fondi strutturali europei hanno mantenuto lo status quo, questa giunta non è stata capace di catalizzare risorse, idee e persone per progetti di innovazione culturale, adattamento ambientale e costruzione di reti territoriali. Altri comuni liguri hanno saputo utilizzare i fondi europei per progetti di rigenerazione urbana, servizi digitali, mobilità green e reti territoriali; qui si deve fare meglio", così l'eurodeputato Pd Brando Benifei oggi in occasione dell'incontro 'Lerici e l'Europa sfide e opportunità per il cambiamento' a sostegno della candidata sindaca Aurora Minichini.
"La prossima amministrazione di centrosinistra a guida di Aurora Minichini e della sua squadra potrà cambiare passo: servirà una vera strategia climatica costiera, contro il dissesto idrogeologico e per la tutela del mare, che utilizzi con più ambizione programmi europei come LIFE; servono comunità energetiche locali impattanti; trasporto elettrico tra le frazioni; itinerari ciclabili e un modello di mobilità che migliori la qualità della vita dei residenti e renda Lerici una destinazione internazionale sostenibile. Allo stesso modo, il recupero del patrimonio storico e culturale non può limitarsi alla manutenzione degli spazi: il Castello di Lerici e il Golfo dei Poeti devono diventare il centro di una rete culturale capace di attrarre eventi internazionali, nuove imprese innovative legate al mare e alla cultura. Residenze artistiche e per la ricerca ambientale, turismo culturale destagionalizzato. Per aprirsi a una nuova cultura che sappia guardare anche agli obiettivi europei"






