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“Andiamo avanti a testa alta”: la corsa di Aurora Menichini oltre provocazioni e vandalismi

La candidata sindaca di “Lerici Domani” trasforma gli attacchi in un appello alla partecipazione e alla serenità del confronto pubblico.

La campagna elettorale di Lerici entra nel vivo e il clima politico si fa sempre più acceso. Tra i protagonisti della competizione c’è Aurora Menichini, candidata sindaca della lista civica Lerici Domani, che nelle ultime settimane ha visto crescere l’attenzione attorno alla sua figura non solo per il programma amministrativo, ma anche per una serie di provocazioni che hanno colpito la sua campagna.

Un progetto civico che punta su territorio, servizi e partecipazione- tutela del territorio e manutenzione diffusa,
- servizi ai residenti e politiche sociali,
- turismo sostenibile e destagionalizzato.La candidata insiste su un metodo basato sul dialogo con cittadini, associazioni e categorie economiche, con l’obiettivo di costruire un percorso partecipato che coinvolga tutte le frazioni del comune.

Il caso del sacchetto di escrementi al point elettorale
La settimana scorsa un atto di inciviltà ha colpito la lista Lerici Domani. Come riportato dalla Gazzetta della Spezia, la candidata ha trovato un sacchetto di escrementi appeso alla porta del point elettorale.

Menichini ha commentato l’accaduto con parole nette, definendo il gesto “un episodio che si commenta da solo” e sottolineando come non rappresenti un attacco solo alla sua persona, ma “al decoro della comunità e al valore stesso della democrazia”.
Nel suo messaggio ha aggiunto che “quando mancano le proposte, restano solo la provocazione e il fango”.

Il caso del manifesto vandalizzato: “Sessismo inaccettabile”
A distanza di poche ore, un nuovo atto di inciviltà ha colpito la candidata Sindaco di Lerici un episodio di vandalismo a sfondo sessista ai danni di un suo manifesto elettorale. Un gesto che ha suscitato indignazione e solidarietà trasversale, riaccendendo il dibattito sul rispetto delle persone impegnate nella vita pubblica.

Menichini ha commentato l’accaduto con parole nette, definendo il gesto “un episodio che si commenta da solo” e sottolineando come non rappresenti un attacco solo alla sua persona, ma “al decoro della comunità e al valore stesso della democrazia”.
Nel suo messaggio ha aggiunto che “quando mancano le proposte, restano solo la provocazione e il fango” e non ha escluso un ricorso alla giustizia. 

La solidarietà degli avversari politici
Il candidato Marco Russo, della lista Per Lerici e i suoi borghi, ha espresso pubblicamente solidarietà a Menichini e al suo gruppo, definendo il gesto “vile e indegno di qualsiasi confronto civile e democratico”.
Un segnale importante in un momento in cui il clima politico rischia di degenerare.

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