Era l’8 maggio 2012 quando Massimo Federici conquistava la riconferma a sindaco della Spezia, superando al primo turno Fiammetta Chiarandini e consolidando il dominio del centrosinistra in città. Un risultato che allora appariva come la conferma di un modello politico solido e destinato a durare ancora a lungo.
Fu un suffragio a favore della sinistra che vinse al primo turno con il 52,54% dei voti, mentre Fiammetta Chiarandini, candidata del centrodestra, ottenne il 15,76% .
Ma proprio durante quel secondo mandato sarebbe arrivata quella che molti osservatori politici definiscono ancora oggi la vera “Waterloo” della sinistra spezzina: il contestatissimo rifacimento di Piazza Verdi.
Il progetto, firmato dall’architetto Daniel Buren, provocò per anni polemiche durissime, manifestazioni, raccolte firme, ricorsi e una spaccatura profonda tra amministrazione comunale e una parte consistente della cittadinanza. La trasformazione della storica piazza, con l’abbattimento di elementi storici e l’introduzione delle nuove strutture artistiche contemporanee, divenne rapidamente un caso politico nazionale.
Attorno a Piazza Verdi si coagularono comitati civici, proteste trasversali e un malcontento che finì per erodere il consenso storico del centrosinistra spezzino. Per molti analisti fu proprio quella vicenda a segnare l’inizio della crisi politica culminata nel 2017 con la vittoria del centrodestra guidato da Pierluigi Peracchini, interrompendo dopo decenni l’egemonia progressista a Palazzo Civico.
A distanza di quattordici anni dalla riconferma di Federici, il dibattito su Piazza Verdi continua ancora oggi a rappresentare uno dei passaggi politici e urbanistici più discussi della storia recente della città.
La piazza fu inaugurata il 30 dicembre 2016 dopo un progetto di riqualificazione che ha trasformato l'area centrale in uno spazio pedonale, con costi lievitati da 2,5 a 4 milioni di euro e contestazioni per i ritardi.
L'evento ha incluso l'opera dell'artista Daniel Buren con archi colorati e pilastri, completata nell'ambito dei lavori pubblici.
A distanza di 10 anni dalla sua inaugurazione, il dibattito in città non si è mai davvero spento. C’è chi la considera un simbolo di modernità e rinnovamento, chi invece continua a rimpiangere la piazza di un tempo. Nel frattempo, abitudini, percezioni e utilizzo degli spazi pubblici sono cambiati.
A distanza di dieci anni è arrivato il momento di tirare le somme e capire se il progetto di riqualificazione di Piazza Verdi abbia rappresentato davvero un investimento proficuo per la città oppure no.
Per questo la nostra redazione lancia un sondaggio rivolto ai lettori: a dieci anni dalla trasformazione della piazza, il bilancio è positivo o negativo? La nuova Piazza Verdi ha portato benefici concreti alla città oppure le criticità superano ancora oggi gli aspetti positivi?
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La foto di copertina mostra la cartellonistica installata dal Comune della Spezia nei primi giorni di giugno 2013, in previsione dell’avvio dei lavori nella vecchia Piazza, iniziati il 17 giugno dello stesso anno.







