Diventa francamente difficile comprendere quali sarebbero, nei decenni di governo del centrosinistra, le grandi conquiste ottenute per Marola e per la città della Spezia come vuole farci credere il segretario provinciale del PD Baruzzo.
Non esiste alcun nemico immaginario del passato. Quel passato ha nomi, cognomi e precise responsabilità politiche: sono le amministrazioni che hanno governato la Spezia prima dell'arrivo dell'Amministrazione guidata dal Sindaco Pierluigi Peracchini.
È bene ricordare ai cittadini una verità storica che qualcuno oggi sembra voler cancellare.
Marola, non molti anni fa, aveva un proprio accesso autonomo al mare. La Base Navale aveva due distinti ingressi a Porta Marola: uno verso le vasche di San Vito e l'altro verso i moli Varicella. In mezzo vi era area del borgo, senza cancelli, senza barriere e senza controlli, con libero accesso al mare e al porticciolo.
Chi ha consentito allora la costruzione di un ulteriore muro con tanto di cancello che ha definitivamente eliminato quel libero accesso? Certamente non il Sindaco Peracchini e la sua Giunta.
Per questo motivo appare singolare sentire oggi lezioni da chi, mentre governava città e Paese, non solo non ha impedito tutto questo, ma ha progressivamente accompagnato la perdita di spazi e libertà per il borgo di Marola.
E sia chiaro: qui non esiste alcuna subalternità alla Marina Militare Italiana. Esiste invece il dovere di confrontarsi con la realtà e con un contesto internazionale completamente cambiato.
Forse qualcuno dimentica che il porticciolo di San Vito si trova all'interno della seconda base navale militare italiana e di un'infrastruttura strategica della NATO. Le decisioni relative alla sicurezza non vengono prese né in Viale Amendola né in Piazza Europa e nessuna amministrazione comunale può annullarle per propaganda politica.
Questa Amministrazione continuerà a dialogare e a rappresentare le esigenze del borgo, come ha sempre fatto, ma senza raccontare favole ai cittadini.
Gli spazi possono essere richiesti dove esistono concretamente le condizioni per poterli ottenere. Il resto sono soltanto slogan e chiacchiere di chi dimostra, ancora una volta, di non conoscere minimamente né il sistema della difesa nazionale né le competenze reali delle istituzioni.
La differenza è semplice: noi affrontiamo la realtà. Altri continuano a fare propaganda guardando alle prossime elezioni.
Pietro Antonio Cimino
Assessore Comune della Spezia






