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Mozione di Italia Viva a sostegno di Nessy Guerra e di sua figlia: la donna è in Egitto condannata per adulterio In evidenza

Vive in una località segreta, per le continue minacce dell'ex marito. Da tre anni chiede aiuto al Governo italiano.

In questi giorni esponenti di Italia Viva stanno depositando nei Comuni di Spezia, Santo Stefano Magra, Arcola, Calice al Cornoviglio e Vezzano Ligure una mozione che, sulla scia dell'interrogazione parlamentare presentata da Raffaella Paita e Ivan Scalfarotto, impegni i loro Sindaci a sollecitare il Governo Italiano ad attivare con la massima urgenza tutti i canali diplomatici presso le autorità della Repubblica Araba d'Egitto per garantire l'incolumità, la tutela legale e il rimpatrio in sicurezza di Nessy Guerra e di sua figlia.

Il caso è quello della giovane italiana madre di una bambina che è stata condannata in Egitto per il reato di adulterio, reato che in Italia non esiste più da circa sessant'anni.
Il marito italo-egiziano, nonchè padre della bimba, ha chiesto l'affidamento della piccola e ha accusato di adulterio la madre, mentre in Italia l'uomo risulta condannato in via definitiva per violenza sessuale, stalking e lesioni nei confronti della precedente compagna.
Per tutto questo attualmente Nessy Guerra è costretta a vivere in una località segreta in Egitto insieme alla figlia, dopo le ripetute minacce ricevute dall'ex marito, nonchè per il timore che lo stesso possa sottrarre la minore, per la quale le autorità egiziane hanno imposto un divieto di espatrio.

Nessy Guerra, in un video, ha fatto appello alle autorità italiane e al Governo affinché possano assicurare sostegno e protezione alla propria figlia, denunciando come - a distanza di tre anni - la situazione sia in costante peggioramento, esprimendo i propri timori che la figlia possa essere affidata all'ex marito.

A questo appello rispondiamo anche dal nostro territorio, chiedendo ai Sindaci di far sentire la propria voce al Governo in solidarietà con Nessy Guerra e sua figlia e affinché promuovano iniziative di sensibilizzazione perché non cali il silenzio sulla vicenda, a difesa dei diritti delle donne italiane vittime all'estero di normative discriminatorie.

Italia Viva La Spezia

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