In questi giorni la questione dell'accesso al mare a Marola e, più in generale, del rapporto tra la città e la presenza militare nel golfo, è tornata all'attenzione pubblica. Da un lato, le accuse dei consiglieri regionali del PD Orlando e Natale nei confronti dell'attuale giunta cittadina e, dall'altro, l'assessore Cimino che le rimanda ai mittenti.
Non è nostro compito stabilire oggi dove risieda la verità tra queste due posizioni. Le ricostruzioni dei fatti sono in parte divergenti, e riteniamo che un dibattito pubblico serio meriti ben altro approfondimento prima di schierarsi in modo netto.
Ciò che noi del Partito Liberaldemocratico La Spezia ribadiamo con forza è che il tema delle basi blu è di cruciale importanza e strategicità per la nostra città, quindi è opportuno continuare a parlarne in maniera costruttiva e non apodittica, in modo da arrivare a una soluzione condivisa il più possibile.
Auspichiamo che il dibattito aperto in questi giorni non si esaurisca in uno scambio di accuse tra maggioranza e opposizione, ma diventi invece il punto di partenza per un impegno condiviso e trasversale. Chiediamo a tutte le forze politiche locali — a partire dal Comune e dalla Regione — di lavorare insieme per costruire un tavolo di confronto strutturato con Roma e con i vertici militari, che ponga al centro il futuro del golfo: un futuro in cui la presenza militare e le esigenze della comunità civile possano coesistere e rafforzarsi reciprocamente.
Partito Liberaldemocratico La Spezia







