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Aree militari, il PD: "Con le amministrazioni Peracchini nulla è tornato alla collettività" In evidenza

La replica dei Consiglieri comunali spezzini del partito all'assessore Cimino.

Rimaniamo sorpresi dal livello di mistificazione che, ogni volta, l'Assessore Cimino riesce a raggiungere, superandosi sempre rispetto a quella precedente. Viene richiamato un costante confronto con la Marina Militare da parte della Giunta Peracchini: non viene però spiegato quali risultati tangibili abbia portato alla città ed agli spezzini l'attuale ministro Crosetto. Apprendiamo da Cimino che, in nove anni di Amministrazione di centrodestra, l'unica richiesta di aprire una trattativa con la Difesa risalga a quando era ministro Guerini.

Sono passati parecchi anni, il bilancio di fine mandato di Peracchini è pari a zero: nemmeno un metro in più è stato messo a disposizione della collettività. Nessuno è in grado di smentire questo dato.
E' inconfutabile che, con il centrosinistra, siano stati restituiti a usi civili, dopo lunghe trattative, il Campo Montagna e l'ex Ospedale Falcomatà, oggi sede del Polo Universitario spezzino. Sono grandi risultati che questa amministrazione non si può vantare di avere ottenuto. Non vanno dimenticati i laboratori universitari realizzati dentro l'Arsenale. Tutte iniziative che hanno fatto crescere la nostra città. Iniziative che sono state rese possibili solo grazie a un grande lavoro di squadra.
Parlate (a sproposito) del passato ma non dite mai una cosa che riguarda il futuro.

Non dimentichiamo che nel 2017 vennero sottoscritte intese con il Ministero della Difesa per riconvertire a favore dei borghi di Cadimare e Marola aree militari collocate davanti ai due abitati. Proprio quegli accordi hanno consentito all'attuale Amministrazione l'intervento sulla linea di costa di Cadimare.
La Giunta Peracchini non ha, invece, dato seguito in alcun modo all'accordo sui 6000 metri quadrati sul fronte mare di Marola: anche in questo caso recriminazioni ma nessuna atto amministrativo. L'inerzia del Sindaco ha, nei fatti, svuotato e vanificato quella (si voglia o meno) storica intesa, oggi resa ancora più fragile dalle nuove esigenze poste dalla Difesa.

A Marola, se le cose non cambiano, nel silenzio del Comune della Spezia, non sarà più possibile fare ciò che era da tempo consentito. Non solo questa Giunta non è stata in grado di avviare un percorso virtuoso con il Governo per ridisegnare la presenza della Difesa in città e recuperare nuovi spazi per i cittadini spezzini, ma la "Giunta guidata dal Sindaco Pierluigi Peracchini" (il motto preferito del solerte Assessore Cimino) è riuscita nell'impresa di perderne.


I consiglieri comunali del P.D.

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