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Calata Paita e turismo, Rifondazione: "Serve un'altra idea di città" In evidenza

Il partito ritiene che si debba aprire un confronto dal basso.

La restituzione di Calata Paita avrebbe potuto rappresentare una svolta storica per La Spezia: un'occasione unica per riconsegnare alla cittadinanza uno spazio centrale, trasformandolo in un luogo pubblico, vivo, accessibile, pensato per chi la città la abita ogni giorno. Invece, ancora una volta, l'amministrazione sceglie di piegarsi alle logiche dei grandi interessi economici e del turismo crocieristico di massa.

Il progetto del nuovo terminal crociere e del potenziamento degli accosti non è una scelta neutra: è una precisa opzione politica. Significa continuare a trasformare La Spezia in una piattaforma al servizio delle grandi compagnie, in cui migliaia di turisti transitano senza lasciare ricchezza reale sul territorio, mentre aumentano pressioni ambientali, precarietà lavorativa e consumo di suolo urbano.

E la realtà, sotto gli occhi di tutti, è ancora più evidente: la stragrande maggioranza dei crocieristi che sbarcano alla Spezia non si ferma in città, ma si dirige immediatamente verso le Cinque Terre o altre destinazioni. Questo significa che il presunto "indotto" per il tessuto economico spezzino è in gran parte un'illusione: i flussi passano, ma la ricchezza non resta. È questo il modello di città che si vuole costruire? Una città vetrina, attraversata e consumata, ma sempre meno vissuta?

Come Rifondazione Comunista, diciamo chiaramente che esiste un'alternativa. Una visione che trova riscontro anche nelle riflessioni di Renato Raggi nel libro Spezia un'altra idea di città: una città che rimette al centro i bisogni delle persone, gli spazi pubblici, il lavoro dignitoso, la giustizia sociale e ambientale.

Calata Paita dovrebbe diventare un grande spazio urbano pubblico: verde, cultura, sport, servizi, socialità. Non un'infrastruttura subordinata alle esigenze di un turismo "mordi e fuggi" che arricchisce pochi e lascia alla collettività solo i costi.

In questo quadro, è ancora più grave la bocciatura della nostra proposta di introdurre una tassazione sui turisti delle crociere. Una misura di buon senso, già adottata in molte realtà, che avrebbe consentito di redistribuire almeno in parte i profitti generati e finanziare servizi pubblici e manutenzione urbana. Il Consiglio comunale ha scelto di respingerla, confermando da che parte sta: non con i cittadini, ma con i grandi operatori del settore.

Noi non ci stiamo.
Per questo rivolgiamo un appello a tutta la cittadinanza, alle associazioni, ai comitati e alle realtà sociali della città: uniamoci per costruire un'alternativa. Apriamo un confronto pubblico vero, partecipato, dal basso, per decidere insieme il futuro di Calata Paita e della nostra città.
Spezia ha bisogno di un'altra idea di sviluppo.
E questa battaglia riguarda tutti.

Segreteria Provinciale di Rifondazione Comunista La Spezia

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