Martedì 21 aprile ricorre il 30° anniversario dell'unica vera, franca vittoria del Centrosinistra alle elezioni politiche in Italia tenutesi in quel giorno nel 1996. Con alla testa Romano Prodi la coalizione dell'Ulivo fra l'allora PDS, il Partito Popolare e forze minori si impose nettamente sul Polo delle Libertà guidato da Berlusconi. Un risultato che non si sarebbe in seguito mai ripetuto.
La ricorrenza si presta perché sia organizzata a breve - con taglio 'storico' e distante dell'attualità politica - una giornata di studio e di approfondimento per ricordare in particolare il contributo dei Cattolicidemocratici alla nuova stagione politica che si apriva allora anche nella nostra provincia.
L'anno precedente - il 1995 - quella nuova coalizione - l'Ulivo - aveva già portato alla guida del Comune di Sarzana Renzo Guccinelli (vicesindaco il popolare Ambrosini), a quella di Ameglia il ventottenne popolare Francesco Pisani e confermato alla guida di Bolano il popolare Eraldo Scappazzoni. E i Popolari della nostra provincia (a dispetto della fuoriuscita di alcuni al seguito di Buttiglione) avevano dato un contributo importante - nello stesso anno - alla vittoria del popolare Giancarlo Mori in Regione. Due mesi dopo la vittoria di Prodi - nel giugno 1996 - l'Ulivo avrebbe incoronato il trentacinquenne popolare Marcello Schiaffino come nuovo sindaco di Levanto. L'anno seguente - il 1997 - vide sbarcare l'Ulivo anche nel capoluogo (Pagano con vicesindaco Merlo e poi Delfino), in Provincia (il popolare Pino Ricciardi). Ed erano Popolari - in quel 1996 - anche il sindaco di Varese Ligure Caranza e quello di Carrodano Mortola.
Un'area ideale - quella cattolicodemocratica e neopopolare - che avrebbe espresso, nell'esperienza de La Margherita, Egidio Banti prima alla Camera dei Deputati nel 2001 e poi al Senato nel 2006.
Anche negli anni seguenti diversi sindaci di centrosinistra sono stati riconducibili alla tradizione politica cattolicodemocratica (dal 2002 Fresco a Lerici, dal 2004 Battolla a Follo e Galazzo ad Ameglia, dal 2005 Moggia a Levanto, dal 2009 Banti a Maissana); poi Leonardini due volte a Vernazza, Emanuele Moggia due volte a Monterosso, Pellegrotti e Mara Bertolotto a Pignone fino ad arrivare a diversi confermati sindaci in carica oggi, in una fase della politica non certo favorevole al Centrosinistra (Bertoni a Vezzano, Paola Sisti a S. Stefano, Silvestri a Luni, di nuovo Galazzo ad Ameglia e Banti a Maissana...). E poi c'è stato Fiasella, succeduto a Ricciardi alla guida della Provincia.
Ma in quel fatidico 1996 erano nel Partito Popolare con l'Ulivo anche anche alcuni ex sindaci democristiani e centristi della prima repubblica (Guida lo era stato a Porto Venere, Viola a Riomaggiore, Tarcisio Andreani ad Ortonovo).
E mi dimentico certamente di qualcuno...
Una 'temperie ideale' quella di quel 1996 che ha alimentato anche le competenze e le esperienze di molti che ancora oggi ricoprono - in piena autonomia rispetto alla politica - primarie responsabilità in gangli vitali della società, dell'economia, della cultura e del giornalismo nella nostra provincia e non solo: il Direttore delle CCIAA liguri Casarino, il Presidente di Federlogistica Merlo, il Presidente di Confcommercio Camaiora, il Direttore Provinciale di Confartigianato Menchelli, il Presidente di Synlog Alliance Avena, il Direttore di Teleliguriasud Italo Lunghi, gli autori Pierluigi Mele e Nicola Carozza...
Infine la commemorazione storica di quel trentennale potrebbe valere anche a ricordare con commozione quanti furono protagonisti nel 1996 di quella stagione e non ci sono più: Luciano Faraguti, primo Coordinatore provinciale provvisorio dei Popolari nel 1995 ma anche Beppe Ricciardi, Gianfranco Martera, Vito Turano, Emilio Paita, Gianfranco Padula e molti altri la cui eredità politica - che non necessita di 'revisioni' - non deve andare dispersa (pur senza anacronistiche nostalgie) nel diverso scenario della politica italiana del nostro tempo.
Paolo Bufano
già segr. prov. PPI nella seconda metà degli anni '90







