Questa non è solo una notizia atroce e raccapricciante. È il risultato di un sistema che non funziona e che da troppo tempo tollera, giustifica e minimizza. Un gesto disumano, crudele, compiuto senza alcun freno. E la domanda non è più solo “come è potuto accadere?”, ma perché continuiamo a permettere che accada. È questa l’Italia che vogliamo?
Com’è possibile che persone che dimostrano di non rispettare le regole fondamentali della convivenza civile possano continuare a girare liberamente per l’Italia, senza conseguenze reali? :”Questo non è più accettabile.”
Servono strumenti chiari e immediati: espulsioni effettive, applicazione reale e rapida delle misure di allontanamento, e certezza della pena per chi delinque avvelenando la serenità delle comunità, senza zone grigie né tempi infiniti che svuotano di senso ogni provvedimento.
Perché la civiltà non è un concetto astratto. È una linea di confine. E oggi, quella linea, nella nostra Italia, viene superata, ovunque, continuamente. Purtroppo, anche in piccole città come Sarzana.
Grazie ai miei concittadini che hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale.
Grazie alle Forze dell’Ordine per il lavoro costante e difficilissimo.
Sono certa che grazie a loro e alle autorità di pubblica sicurezza locali e provinciali questo soggetto sarà allontanato da Sarzana. E sono anche certa, purtroppo, che continuerà probabilmente le sue gesta barbare altrove in Italia.
Cristina Ponzanelli
Sindaco di Sarzana







