Non si può che esprimere forte preoccupazione e indignazione per quanto emerso durante la seduta di giovedì scorso della commissione lavori pubblici del Comune di Sarzana circa i lavori relativi al nuovo Ponte di Via Falcinello. Non un confronto serio e trasparente su un'opera pubblica attesa e necessaria, bensì un susseguirsi di giustificazioni deboli, scaricabarile e risposte delegate impropriamente ai tecnici, chiamati a supplire alle evidenti mancanze politiche di assessore e vicesindaco.
È inaccettabile che chi ha responsabilità di governo si sottragga al proprio ruolo, demandando ad altri ciò che spetta alla politica spiegare e assumersi.
Ancora più grave è il tentativo di giustificare ritardi enormi con argomentazioni che rasentano il paradosso: la "sfortuna", le piogge, persino la presenza dell'acqua nei torrenti. Si tratta di elementi prevedibili, strutturali, che avrebbero dovuto essere considerati in fase progettuale e gestionale.
Non siamo di fronte a eventi eccezionali, ma a una evidente incapacità di programmazione e coordinamento.
È emerso inoltre un dato estremamente preoccupante: il ritardo di 18 mesi legato allo spostamento dei sottoservizi, senza che vi sia traccia di richieste formali agli enti competenti fino a settembre 2024, cioè esattamente quando i lavori avrebbero già dovuto essere conclusi. Questo non è un dettaglio tecnico, ma un errore politico e amministrativo grave, che chiama in causa responsabilità precise.
A tutto ciò si aggiunge il silenzio su ulteriori criticità progettuali, come quelle relative alla ciclopedonabile e al ponte nella zona dei campi sportivi, questioni tutt'altro che marginali e che incidono direttamente sulla funzionalità e sicurezza dell'opera.
Ci chiediamo come sia possibile che, a fronte di ritardi così evidenti e di una gestione così approssimativa, non vi sia ancora un'assunzione di responsabilità chiara da parte della giunta. Il rischio concreto è quello di compromettere anche i finanziamenti del PNRR, con un danno economico e sociale che ricadrebbe sull'intera comunità.
Il PCI ritiene che Sarzana meriti serietà, competenza e rispetto e chiede:
chiarezza immediata sullo stato reale dei lavori e sulle responsabilità dei ritardi;
un cronoprogramma aggiornato, credibile e verificabile;
un'assunzione pubblica di responsabilità da parte degli amministratori competenti;
la garanzia che non vengano persi i finanziamenti destinati all'opera.
Continueremo a vigilare e a denunciare ogni inefficienza e ogni mancanza di trasparenza, perché le opere pubbliche non sono terreno di propaganda, ma servizi fondamentali per i cittadini.
La pazienza della comunità sarzanese è finita. È tempo che chi governa dimostri di esserne all'altezza.
Enrico Pieraccini
PARTITO COMUNISTA ITALIANO
Segretario provinciale della Spezia







