In risposta a Sergiampietri, capogruppo di Forza Italia a Sarzana, a fronte della situazione del quartiere Crociata di Sarzana, come PCI non possiamo che rilevare, ancora una volta, una posizione tardiva e poco credibile da parte di chi, pur essendo in maggioranza, oggi si accorge del degrado del parco solo dopo anni di abbandono, come se fosse all’opposizione.
Parliamo di un’area nel Comune di Sarzana che è stata lasciata progressivamente deteriorare senza interventi strutturali, mentre si susseguivano annunci e promesse mai concretizzate.
Oggi, al secondo bando andato incontro a difficoltà evidenti, si invoca l’urgenza: ma l’urgenza c’era anche prima, quando si poteva e si doveva intervenire.
Il punto è che si continua a perdere tempo. Si pubblicano bandi con condizioni talmente onerose e poco attrattive da scoraggiare chiunque voglia davvero investire e contribuire alla riqualificazione dell’area.
È un copione già visto: si alzano ostacoli, si attende che le procedure vadano deserte, e poi si rilancia il dibattito politico senza mai arrivare a soluzioni concrete.
Nel frattempo, i cittadini restano senza risposte e senza uno spazio pubblico degno di questo nome.
Se davvero si vuole restituire il parco di Crociata alla comunità, serve un cambio di approccio radicale: meno propaganda e più interventi diretti, meno bandi “di facciata” e più progettazione pubblica seria, accessibile e sostenibile. Diversamente, continueremo ad assistere all’ennesimo rinvio, esattamente come già accaduto su molte altre questioni del territorio che hanno portato, stanno portando Sarzana a un’evidente deriva.







