Questo risultato va letto senza ambiguità: è un voto che esprime una rottura netta con l’indirizzo politico dell’attuale maggioranza e, allo stesso tempo, un giudizio critico su una riforma che rappresenta un grave attacco all'equilibrio tra i poteri dello Stato e all'autonomia e indipendenza della magistratura, pilastri fondamentali dello Stato di diritto.
Non è un semplice segnale, ma una presa di posizione: cresce nel Paese una domanda di alternativa, di giustizia sociale e di democrazia sostanziale. A questa domanda non si può rispondere con aggiustamenti marginali, ma con un cambio di rotta radicale che rimetta al centro il lavoro, la Costituzione, l’uguaglianza, i diritti.
Matteo Bellegoni
PARTITO COMUNISTA ITALIANO
Segreteria nazionale - Segretario regionale Liguria







