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Impianto rifiuti delle Pianazze. Tinfena: "Si inizi il percorso verso la delocalizzazione" In evidenza

La replica al consigliere di maggioranza Jacopo Ruggia.

Sul caso dell'impianto rifiuti delle Pianazze in mezzo alle case il capogruppo del centrosinistra in Provincia, Gianluca Tinfena, torna all'attacco, in replica all'intervento del consigliere di maggioranza Ruggia: "L'amministrazione provinciale continua purtroppo a buttarla in caciara pur di non affrontare il nodo vero della questione: la delocalizzazione. – afferma Tinfena –. La strategia appare ormai evidente: allungare i tempi, moltiplicare passaggi e distinguo nella speranza che l'attenzione si affievolisca e che tutto finisca nel dimenticatoio".

Il capogruppo del centrosinistra punta il dito anche contro la gestione politica della vicenda da parte della Provincia.
"Fa riflettere il modo in cui il presidente della commissione ambiente Jacopo Ruggia sia stato lasciato solo a gestire una questione così delicata dal presidente della Provincia Pierluigi Peracchini, che al termine di un acceso consiglio provinciale di fine dicembre 2025 aveva promesso al sindaco di Arcola e soprattutto ai cittadini delle Pianazze di voler seguire personalmente la vicenda".

Secondo Tinfena ancora più paradossale è stata la scelta iniziale di non coinvolgere il Comune interessato.
"L'amministrazione provinciale aveva scelto di non convocare subito il Comune di Arcola, nonostante gli impegni presi pubblicamente da Peracchini in consiglio provinciale. Per poter partecipare e porre domande puntuali al dirigente competente - domande che tenessero conto delle legittime preoccupazioni dei cittadini – sono stato costretto a farmi inserire formalmente nella commissione stessa al posto di un collega consigliere.
Solo dopo continue sollecitazioni e ripetute richieste, forse nelle prossime settimane il Comune verrà formalmente invitato ad una nuova commissione. Un atteggiamento che dimostra chiaramente la volontà di prendere tempo invece di affrontare il problema".

Tinfena ribadisce poi la compattezza dell'amministrazione comunale arcolana sulla vicenda.
"Come giunta comunale di Arcola siamo pienamente allineati. Il giorno successivo alla commissione ho informato i colleghi di quanto emerso, condividendo la necessità di continuare a vigilare con attenzione".

Nel suo intervento Tinfena affronta anche l'aspetto tecnico della vicenda, che nelle ultime settimane è entrato nel dibattito.
"C'è un punto che va chiarito – prosegue –. In queste settimane è stata tirata in ballo la distinzione tra impianti pubblici e privati per sostenere che i criteri escludenti previsti dal piano regionale dei rifiuti, in particolare quelli che vietano impianti tecnologici di trattamento e recupero a meno di 200 metri dai centri abitati, si applicherebbero solo agli impianti pubblici. Questa interpretazione è quantomeno discutibile".

Il motivo, secondo il capogruppo, è legato alla natura del servizio svolto dall'impianto.
"L'impianto è autorizzato a ricevere, selezionare e trattare rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata praticamente in esclusiva sul territorio provinciale, sulla base di appalti affidati dal gestore pubblico ACAM Ambiente, società del gruppo IREN che gestisce il servizio per conto dei Comuni. In questo contesto l'operatore privato agisce di fatto come soggetto incaricato di un servizio pubblico. Di conseguenza anche l'impianto assume le caratteristiche giuridiche di un'infrastruttura di pubblica utilità e deve rispettare tutti i vincoli previsti dalla pianificazione regionale e provinciale in materia di rifiuti".

Infine, l'affondo politico e la richiesta di una scelta chiara da parte della Provincia.
"Il continuo tentativo di spostare il dibattito su cavilli procedurali o su rimpalli di competenze è solo un modo per evitare di affrontare la questione politica e amministrativa. La domanda è molto semplice: la Provincia, ente competente nelle autorizzazioni, è disposta oppure no ad avviare un percorso serio che porti alla delocalizzazione dell'impianto delle Pianazze?".

E conclude: "I cittadini delle Pianazze vivono da anni una situazione pesante e chiedono una prospettiva chiara. Dire che va tutto bene o continuare a lanciare la palla in tribuna non è un atteggiamento serio, soprattutto nei confronti di una comunità che merita rispetto, ascolto e risposte concrete".

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