Nel corso delle sue edizioni, tantissime squadre importanti e moltissimi calciatori di livello hanno dominato la coppa e calcato i terreni di gioco più importanti della competizione. Anche in quest’edizione, come si può evincere dalle indicazioni dei portali autorizzati e come suggeriscono le quote europa league minuto per minuto, vige un equilibrio notevole.
In questa competizione, moltissimi calciatori italiani hanno lasciato il segno andiamo quindi a scoprire quali sono i migliori calciatori nostrani ad aver realizzato più gol all’interno dell’Europa League.
Matteo Politano – 6 gol
Ad aprire la graduatoria troviamo Matteo Politano, autore di 6 gol nella storia della Europa League. L’esterno offensivo ha raggiunto questo bottino vestendo le maglie di Sassuolo, Inter e Napoli. Politano non è un centravanti classico, ma un attaccante esterno che parte dalla fascia destra per accentrarsi e cercare la conclusione con il piede mancino. In Europa League ha spesso trovato spazio e continuità, sfruttando la competizione per incidere con le sue caratteristiche principali: accelerazione, dribbling e tiro dalla distanza. Il suo contributo dimostra come, nel calcio moderno, anche gli esterni offensivi possano essere protagonisti nelle classifiche dei marcatori.
Lorenzo Insigne – 6 gol
Con lo stesso numero di reti troviamo Lorenzo Insigne, anche lui fermo a 6 gol nella competizione con la maglia del Napoli. Per molti anni Insigne è stato uno dei simboli della squadra partenopea anche in campo europeo. Tuttavia, il Napoli ha spesso disputato la Champions League nelle stagioni migliori della sua carriera, fattore che ha inevitabilmente limitato il numero di presenze dell’attaccante in Europa League. Nonostante questo, Insigne ha lasciato alcune prestazioni di grande qualità nel torneo, sfruttando la sua tecnica, la visione di gioco e il celebre tiro a giro che lo ha reso uno degli attaccanti italiani più riconoscibili dell’ultimo decennio.
Andrea Belotti – 6 gol
Sempre a quota 6 gol troviamo Andrea Belotti, centravanti che ha costruito il suo bottino soprattutto durante l’esperienza con la Roma. L’Europa League gli ha offerto diverse occasioni per mettersi in mostra anche nei momenti in cui il minutaggio in campionato era più limitato. Belotti è un attaccante che ha sempre fatto della generosità e dell’intensità il suo marchio di fabbrica: pressing costante, lavoro spalle alla porta e grande presenza fisica in area di rigore. Le sue reti europee raccontano proprio questo tipo di contributo, spesso legato a situazioni di lotta in area e a palloni conquistati con determinazione.
Antonio Di Natale – 7 gol
Salendo di una posizione troviamo Antonio Di Natale con 7 gol nella sola Europa League. Il numero può sembrare relativamente basso se confrontato con la straordinaria carriera realizzativa dell’attaccante dell’Udinese, ma resta comunque significativo considerando il numero limitato di partite disputate nel torneo dopo il cambio di formato. Di Natale è stato uno dei giocatori più tecnici e prolifici della Serie A degli anni Duemila, capace di combinare velocità, precisione nel tiro e grande qualità negli ultimi metri. Anche nelle competizioni europee ha dimostrato di saper incidere con giocate decisive.
Patrick Cutrone – 8 gol
Al gradino successivo troviamo Patrick Cutrone, autore di 8 gol nella competizione. La maggior parte delle sue reti è arrivata durante l’esperienza con il Milan, quando l’attaccante riuscì a ritagliarsi uno spazio importante nelle rotazioni offensive della squadra. Cutrone è sempre stato un centravanti molto istintivo, capace di attaccare l’area con tempismo e di sfruttare ogni occasione utile davanti alla porta. La sua capacità di farsi trovare pronto nei momenti decisivi gli ha permesso di accumulare un bottino realizzativo notevole nonostante una presenza relativamente breve nel torneo.
Mario Balotelli – 11 gol
Con 11 gol troviamo Mario Balotelli, uno dei talenti più discussi e allo stesso tempo più spettacolari del calcio italiano contemporaneo. Il suo percorso in Europa League è distribuito tra diversi club: Manchester City, Liverpool e soprattutto Nizza, squadra con cui ha realizzato la parte più consistente delle sue reti. Balotelli ha sempre avuto un rapporto particolare con le competizioni europee: meno continuo rispetto al suo enorme potenziale, ma capace di accendersi in singole partite con giocate decisive. La sua presenza in questa classifica testimonia comunque la sua capacità di lasciare il segno anche a livello internazionale.
Lorenzo Pellegrini – 12 gol
A quota 12 gol troviamo Lorenzo Pellegrini, capitano della Roma e uno dei centrocampisti offensivi italiani più incisivi nelle competizioni europee degli ultimi anni. Pellegrini ha raggiunto questa cifra tra le esperienze con Sassuolo e Roma, dimostrando grande continuità nel torneo. Il suo contributo non è legato solo alla finalizzazione ma anche alla costruzione del gioco offensivo: inserimenti senza palla, assist e grande qualità nei calci piazzati. L’Europa League è spesso stata il palcoscenico in cui Pellegrini ha espresso al meglio la sua leadership tecnica.
Giuseppe Rossi – 12 gol
Condivide la stessa posizione Giuseppe Rossi, anch’egli autore di 12 gol nella competizione. Gran parte delle sue reti è arrivata con il Villarreal, squadra con cui visse alcune delle stagioni migliori della sua carriera. In particolare, l’edizione 2010/11 fu straordinaria per l’attaccante italiano, che segnò con grande continuità contribuendo al percorso europeo del club spagnolo. Rossi è sempre stato un attaccante atipico rispetto alla tradizione italiana: rapido, tecnico e capace di muoversi su tutto il fronte offensivo, caratteristiche che lo hanno reso particolarmente efficace nelle competizioni internazionali.
Ciro Immobile – 16 gol
In cima alla classifica troviamo Ciro Immobile, il miglior marcatore italiano nella storia della sola Europa League con 16 gol. Il centravanti ha costruito questo primato principalmente con la maglia della Lazio, squadra di cui è stato per anni il riferimento offensivo assoluto. Immobile ha dimostrato una grande capacità di adattarsi alle partite europee grazie al suo senso del gol, ai movimenti in profondità e alla rapidità nell’attaccare lo spazio. La sua continuità realizzativa gli ha permesso di staccare nettamente gli altri italiani presenti in questa graduatoria.







