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Situazione del reparto di anestesia e rianimazione del Sant'Andrea, Centi chiede misure immediate da parte di ASL5 In evidenza

Il Consigliere comunale di LeAli a Spezia, sulla base del rapporto stilato dal primario, sottolinea la grave carenza di medici e il bisogno di posti letto.

"La situazione del reparto di anestesia e rianimazione dell'ospedale Sant'Andrea e in generale dell'Asl 5 della Spezia è estremamente preoccupante e merita un intervento immediato". Così Roberto Centi, capogruppo di LeAli a Spezia/Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio comunale e responsabile Sanità Liguria per Sinistra italiana interviene dopo la relazione redatta dal primario del reparto, Francesco Corradi, che fotografa con grande chiarezza le criticità della struttura.

"Nella sua relazione – afferma Centi – il primario Corradi evidenzia come l'organico previsto per il reparto dovrebbe essere di 31 medici, mentre attualmente quelli in servizio sono solo 22. Un dato che conferma la gravità della situazione e che si inserisce in un quadro più generale di carenza di personale sanitario nella nostra provincia". 

"La ASL5 spezzina – prosegue Centi – soffre da anni di una cronica mancanza di personale che arriva ad almeno il 30% in meno rispetto ad altre aziende sanitarie liguri. Questa situazione pesa in modo particolare su anestesia e rianimazione, un reparto fondamentale per il funzionamento complessivo dell'ospedale". 

Il capogruppo di LeAli a Spezia/AVS sottolinea infatti che le conseguenze non riguardano solo il reparto: "La difficoltà di anestesia e rianimazione ha inevitabilmente ripercussioni su molte attività di cura. La chirurgia è certamente l'ambito più evidente, perché senza anestesisti non è possibile programmare e svolgere gli interventi con la necessaria continuità, ma non è l'unico settore coinvolto". 

"Nella relazione del primario – aggiunge Centi – vengono inoltre segnalati problemi organizzativi e una carenza di posti letto che aggravano ulteriormente il quadro. I provvedimenti messi in campo finora da ASL5 non appaiono sufficienti a risolvere criticità che ormai sono strutturali". 

Centi richiama anche la condizione del personale sanitario: "Medici, infermieri e operatori stanno garantendo i servizi con grande senso di responsabilità, ma lo fanno sostenendo turni sempre più pesanti e massacranti. A loro va il nostro riconoscimento per il lavoro che continuano a svolgere nonostante condizioni così difficili". 

"Purtroppo il quadro dell'ospedale spezzino è noto: La Spezia continua a essere la maglia nera in Liguria per dotazione di personale sanitario". 

"Per questo – conclude Centi – chiediamo ad ASL5 di intervenire subito con un piano di assunzioni straordinarie, rafforzando in particolare il reparto di anestesia e rianimazione. Ridare dignità al lavoro dei professionisti della sanità significa anche garantire ai cittadini servizi efficienti e un'assistenza adeguata". 

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