Esprimo la mia più profonda vicinanza e il più sentito augurio di pronta guarigione all’imprenditore rimasto gravemente ferito nel cantiere di Via Militare.
Un uomo di 82 anni che ancora oggi si trovava sul campo, vittima di un incidente che non doveva accadere.
Ma il dolore e la solidarietà non bastano.
Quanto accaduto in località Capellano è di una gravità inaudita e solleva interrogativi inquietanti sulla gestione dei lavori pubblici nel nostro Comune.
Secondo quanto emerso dai primi rilievi degli organi competenti, l’impresa incaricata della messa in sicurezza del versante sembrerebbe essere priva della 'Patente a Crediti', requisito di legge imprescindibile per operare nei cantieri edili.
Se questo dato venisse confermato, ci troveremmo di fronte a un fatto scandaloso: com’è possibile che un Ente Pubblico affidi un’opera a una ditta che, per legge, non avrebbe potuto nemmeno varcare la soglia del cantiere?
Il Comune ha il dovere morale e legale di essere il primo garante della legalità e della sicurezza.
Chi doveva controllare e non lo ha fatto?
Dov'è finita la verifica dell'idoneità tecnico-professionale?
Non si può parlare di 'fatalità' quando mancano i requisiti base per operare.
Chi amministra ha la responsabilità di vigilare affinché il lavoro pubblico sia sinonimo di sicurezza, non di rischio o irregolarità.
Necessaria immediata chiarezza: il gruppo consiliare “SiAmo il Goffo dei Poeti” ha inoltrato all’Amministrazione urgente richiesta per Commissione Capigruppo per avere risposte in merito. La sicurezza dei lavoratori non può essere sacrificata sull'altare della burocrazia o della superficialità.
Aurora Minichini
candidata sindaco







