Anche la senatrice spezzina Stefania Pucciarelli è intervenuta in Aula durante la discussione al Senato della Repubblica sul disegno di legge per il contrasto all’antisemitismo, provvedimento poi approvato in prima lettura.
Nel suo intervento la senatrice della Lega ha sottolineato la necessità di dotare il Paese di strumenti chiari per prevenire e contrastare fenomeni di odio che negli ultimi anni stanno registrando un aumento anche in Italia.
«L’antisemitismo non è soltanto una forma di discriminazione: è l’odio verso un’intera comunità. Non possiamo permettere che episodi di odio e intolleranza si radichino nelle nostre piazze, nei social, nelle università o nelle scuole», ha dichiarato Pucciarelli durante il suo intervento.
La senatrice ha inoltre ricordato l’episodio avvenuto nei giorni scorsi a Milano, dove due turisti sono stati aggrediti perché indossavano la kippah, definendolo un segnale preoccupante che dimostra la necessità di rafforzare l’impegno istituzionale contro l’antisemitismo.
Nel corso del suo intervento Pucciarelli ha richiamato anche i dati del Centro di documentazione ebraica contemporanea, secondo cui gli episodi di antisemitismo registrati in Italia sono in aumento negli ultimi anni, con centinaia di casi segnalati tra aggressioni, intimidazioni e discriminazioni.
«La critica verso le politiche di qualsiasi Stato è legittima in una democrazia, ma non può trasformarsi nella colpevolizzazione di un popolo nel suo complesso o nel ricorso a stereotipi d’odio», ha aggiunto.
Il provvedimento approvato dal Senato introduce una definizione operativa di antisemitismo ispirata a quella adottata dall’Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto, con l’obiettivo di fornire alle istituzioni e alle Forze dell’ordine uno strumento chiaro per individuare e contrastare le manifestazioni di odio.
«È necessario difendere il tessuto democratico del nostro Paese – ha concluso Pucciarelli – promuovendo la conoscenza della storia e della cultura ebraica e contrastando ogni forma di discriminazione».
Il provvedimento è stato approvato senza il sostegno di Alleanza Verdi e Sinistra e Movimento 5 Stelle, mentre nel Partito Democratico si è registrata una spaccatura al momento del voto.







