"In Liguria spostarsi è diventato un calvario quotidiano. Autostrade perennemente intasate, basta un incidente per paralizzare tutto. I voli per Roma costano più di un volo per l'estero. E sui treni un milione e mezzo di cittadini è ostaggio di scelte calate dall'alto, senza che la Regione faccia valere i diritti dei liguri.
Dal 2 marzo entrerà in vigore l'ennesimo cambio di orario deciso da Trenitalia senza alcuna condivisione con i comitati dei pendolari e senza un confronto con le istituzioni locali, nel silenzio totale della Giunta regionale. Non si dica che non è competenza della Regione. Quando si tratta di presenziare al giuramento dei nuovi capitreno le istituzioni regionali sono presenti e si espongono alle foto di rito, quando invece c'è da difendere l'interesse dei cittadini spariscono e dicono che non è di loro competenza.
Con il nuovo orario, chi parte la mattina da Genova per Roma arriva a mezzogiorno circa. Il Frecciarossa delle 6.58 impiegherà 5 ore e 17 minuti, con arrivo alle 12.15: nessun appuntamento prima dell'ora di pranzo, a meno di partire il giorno prima, con costi aggiuntivi per lavoratori e imprese. Per collegare Milano a Roma, invece, bastano tre ore. È una disparità evidente che penalizza chi vive, lavora e fa impresa nella nostra regione, una vera e propria tassa occulta. Non va meglio per il rientro: l'ultimo treno utile da Roma sarà alle 18.27, con arrivo a Genova alle 23.24 dopo oltre cinque ore di viaggio, mentre da Roma per Milano i collegamenti proseguono fino alle 20.10. Una differenza che dimostra quanto la nostra regione sia considerata marginale nelle scelte strategiche.
Preoccupano anche i collegamenti verso la Toscana. Da La Spezia a Pisa, per motivi di studio o lavoro, i tempi di percorrenza sono aumentati rispetto al passato e gli orari sono stati modificati senza alcuna attenzione alle esigenze dell'utenza.
Con Trenitalia e con questa Giunta di centrodestra l'unica cosa che non diminuisce mai è il costo dei biglietti. La Regione deve smettere di fare da spettatrice e aprire immediatamente un confronto con l'azienda e con i rappresentanti dei pendolari per correggere un orario che penalizza cittadini, lavoratori e imprese. L'isolamento infrastrutturale della Liguria non può essere ulteriormente aggravato da scelte sbagliate e da un silenzio istituzionale che pesa come un macigno. Se Bocelli canta, i liguri imprecano".
Davide Natale
Consigliere regionale PD







